Senza BPH: la tecnica di trattamento dell’adenoma prostatico

La metodologia di trattamento della prostata, della domanda in dieci lingue; efficace, sicuro e senza effetti collaterali

Cari lettori. Prima di proporvi di studiare e comprendere la metodologia “Senza BPH”, vorrei distogliere la vostra attenzione con un conciso messaggio chiave.

Questo lavoro comprende dodici temi. Undici di essi sono completamente aperti alla consultazione qui sotto. E’ fatto appositamente perché non aveste il minimo dubbio circa l’originalità del lavoro e l’onestà dell’autore (sto partendo dal presupposto che molti con una tale diagnosi in genere non si fidano di nessuno, e ancor meno di internet). Uno di questi (l’ottava consecutiva) è nascosto dal pubblico, e io, il creatore del sito, la mando di persona, via e-mail, sotto una vostra ricompensa. Il prezzo è trattabile tra me e voi. Suggerite voi stessi, io concorderò.

Se mi scriverete una e-mail al mio indirizzo di posta elettronica (gb.1964@yandex.ua)  in italiano, con delle frasi semplici e senza errori grammaticali, vi risponderò anche io in italiano, con l’aiuto di un buon traduttore del computer. Le mie lingue native sono il russo e l’ucraino. Vi consiglio di prenotare il tema dopo aver letto la metodologia completa. Circa l’articolo vorrei dire solo poche parole. Non è molto grande per volume di testi, naturalmente, è la principale, e sulla comprensione delle conoscenze descritte in essa, ho speso circa cinque anni. Nell’enciclopedia non troverete questo materiale come non lo troverete da nessun’altra parte. E’ tutto dentro un rigoroso quadro scientifico. La qualità della traduzione corrisponde alla qualità delle altre traduzioni nel sito, incluso il testo che state leggendo ora.

Sono regole, che combinano l’uso di semplici leggi fisiche con la fisiologia, che permettono di distruggere la malattia in modo molto consapevole, ad ogni seduta di allenamento, letteralmente giorno dopo giorno, e dopo il recupero, l’allenamento fisico (se lo si desidera), si può non utilizzarlo sempre, ma solo in modalità di manutenzione. Dopo la realizzazione delle leggi che si trovano lì, credo che il Qi Gong medico nel attuale tempo commerciale o lo stesso yoga indiano, siano delle sette gerarchiche per l’arricchimento di numerosi pseudo istruttori, e non un sistema che aiuta il recupero (chiedo perdono, ai loro fan).

Senza ottava tema la tecnica è incompleta. So che c’è già una notevole quantità di persone che cercano di comprendere le conoscenze che ho offerto senza di essa. Vi dirò subito, il miglioramento indubbiamente si manifesterà, ma sarà instabile, come in matematica la curva sinusoidale in coordinate piane (un po peggio, un po meglio).  Posso comprendere perfettamente, che ogni paziente che ha una diagnosi di BPH e prostatite cronica, ha un flusso infinito di informazioni e dati, è già da tempo è confuso nella sua ricerca e nelle sue azioni. Su Internet, si trova una quantità incredibile di consigli pericolosi, siti inutili, l’assurdità sotto forma di una miserabile ed inutile pubblicità. A volte le persone ammalate, fanno la raccolta di informazioni da varie fonti su un po’ di tutto, dopo avviene l’accumulo di tutto fino a perdere il senso d’utilizzo, sia benefico che dannoso inconsciamente. In seguito vi porterò anche l’esempio della mia pratica. Ma le tecniche di assimilazione parziale, porteranno ad un “no” di tutti i vostri sforzi. Qui tutto a differenza di altre fonti , non solo viene raccontato, ma viene anche scientificamente giustificato. La presentazione si basa su questo principio, che non troverete da nessun’altra parte. La maggior parte di voi prima di arrivare a questa risorsa ha speso la forza, i mezzi, un sacco di tempo. Percepite il mio appello con un buon senso. Perché ci si impegna spesso inutilmente di più per il bene? Dopo tutto, viviamo in base alle leggi alle quali nella società dell’utile, e il più prezioso gratuitamente non c’è tanto altro.

Attenzione! Il testo di tema chiusa è protetto da ulteriore ridistribuzione, dai programmatori, che si occupano della manutenzione del sito.

Ed un altro messaggio.

Consulterò individualmente dall’inizio del trattamento fino al completo recupero tramite un contatto personale o per corrispondenza. Come vi sarà più comodo.

Diagnosi: iperplasia prostatica benigna, ed altri suoi problemi, ipertensione, ipotensione, psoriasi della pelle, allergie associate alle vie respiratorie. La retribuzione sarà sulla dinamica. Se vengono rispettate esattamente le mie raccomandazioni, vi garantisco un risultato positivo.

Potete contattarmi in diversi modi, come preferite. Vi dico quali sono le fonti.

Indirizzo elettronico:  gb.1964@yandex.ua  (è il modo più sicuro)

Tramite Skype: gb.1964 

In questo caso avete bisogno di conoscere la lingua ucraina o russa, oppure di un traduttore.

Infine, attraverso il sito direttamente. Su ogni pagina c’è un annuncio sulla sinistra, con un pulsante su di esso: “Scrivere all’autore“.

Cliccando lì si capirà facilmente. Basta che scriviate correttamente nella vostra lingua. Sono reale, non virtuale, non ho ne personale ne robot, rispondo io personalmente, e cerco di farlo senza ritardi.

Il pagamento può essere effettuato tramite  «Western Union». Nella maggior parte dei paesi, lo stanno prendendo le banche, ma ci sono delle eccezioni. Coordinate per il pagamento: Ukrainе, destinatario – Plotyan Gennadiy. La procedura è semplificata il più possibile, fornire altri dati non è necessario. Dopo l’invio del bonifico bancario vi daranno un codice digitale, per esempio: 1234567890. Manderò l’ottavo tema dopo la ricezione dell’e-mail sul mio indirizzo della vostra notifica di pagamento con una trascrizione di codice digitale, che indica il paese di origine, nome e cognome del mittente (tutto deve essere in caratteri latini) con l’esatto ammontare in dollari e centesimi di dollaro. Ho appositamente selezionato dei caratteri in rosso, e sto spiegando bene tutto, in modo di non farvi avere altre domande.

E ora vi consiglio di valutare la mia competenza e chiedo di ascoltare e guardare con attenzione tutto ciò che in futuro vi dirò e dimostrerò. Qualcuno può catturare l’essenza della conoscenza scoperta da me subito, qualcuno più lentamente e non al primo sguardo e il sito serve per rivedere il tutto più di una volta. Forse da qualche parte, sarò troppo meticoloso, e mi ripeterò in qualcosa. Ma, voglio precisare. Con la creazione di questa tecnica, l’obiettivo perseguito da me non è quello di alleviare la demagogia, o nemmeno di alleviare le manifestazioni dolorose, ma quello di aiutarvi a dimenticare completamente il vostro verdetto. Chiedo a tutti coloro che sono interessati a sostenermi con diligenza, duro lavoro e la disciplina nell’imparare.

Voglio sottolineare, si racconta molto, ma dopo aver letto lo capirete, che per tutto quello che viene proposto, di tempo non  ne viene speso così tanto come sembra subito.

Per lo più sembra che io non ho la pretesa dell’originalità, il mondo della conoscenza è illimitato da tanto tempo, ma vorrei precisare che alcuni di essi traggano solo dalle proprie conclusioni, dopo un analisi accurata dei propri allenamenti, gli errori, il benessere e lo stile di vita.

Tale barriera per la salute, con il pensiero stereotipato non vinca. Di conseguenza, qualcosa voi sentirete, sono sicuro per la prima volta. Ma, a differenza delle centinaia di altri bagarini di Internet, che di solito soffrono di dilettantismo e di incompetenza, tutto quello che viene illustrato in seguito è stato testato sull’autore, confermato da ex pazienti, non provoca alcun effetto collaterale è la base fondamentale che fornisce risultati di miglioramento della salute reale.

I compiti nel mio lavoro, saranno presi in considerazione sia singolarmente che intrecciandosi a causa di qualche necessità.

Un’altra cosa, se improvvisamente qualcosa diventa poco chiara, alla fine di ogni tema chiave, cercherò di trarre delle conclusioni, con delle frasi il più semplici ed accessibili possibile. E la cosa più importante. Studiate tutte le informazioni con attenzione. Se improvvisamente non percepite o perderete, qualche raccomandazione, l’effetto del trattamento può manifestarsi più debolmente. Questo è una cosa seria. È un gonfiore doloroso, o si verifica un’infiammazione cronica, e in alcuni casi entrambi. Ma allo stesso tempo, il concetto è disponibile sia in comprensione ed anche in uso. Se siete alla ricerca e siete venuti fino a questo sito, credo, che non avete bisogno di una prova che la prostata nessuno potrebbe curarvela, anzi potreste voi inviarli a pacchi. Bene, io li distruggerò. Ma solo con il vostro aiuto.

Tenendo conto dei desideri di vecchia data, e per rendere tutto più facile, io metterò in risalto i temi che seguono:

Il primo tema. LA RESPIRAZIONE ADDOMINALE.

Successivo, cioè il secondo. IL RILASSAMENTO.

Il terzo. CARATTERISTICA DI ALCUNE PROPRIETA’ DELL’ORGANISMO.

Il quarto. GINNASTICA CON I MOVIMENTI SULLA ESPIRAZIONE.

Il quinto. ALLENAMENTI CHE VERAMENTE FANNO MIGLIORARE LA SALUTE (LE CAMMINATE, LA CORSA, IL NUOTO).

Il sesto. QUELLO CHE RIGUARDA LA DEFINIZIONE DELLA SEGUENZA E DELLA QUANTITA’ DI ESERCIZIO FISICO DALL’INIZIO DEL TRATTAMENTO.

Il settimo tema. CIRCA, QUANDO E IN QUALI CASI L’USO DELLA RESPIRAZIONE ADDOMINALE E’ PARTICOLARMENTE UTILE.

L’ottavo tema. È CHIUSA AL PUBLICO. AL MOMENTO DELL’ORDINE VIENE INVIATA ALL’INDIRIZZO E-MAIL SPECIFICATO DA VOI.

Il nono. IPERTROFIA PROSTATICA DIETA. MOLTO METICOLOSO SULLA NUTRIZIONE CON L’ADENOMA DELLA PROSTATA E SULLE RESTRIZIONI ASSOCIATE AD ESSA.

Il decimo. SULL’AUTO-CONSERVAZIONE E SULL’AUTO-CONTROLLO CON L’IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA.

Undicesimo,  breve, ma importante da capire. L’ANALISI DEI CAMBIAMENTI E DELLE CONDIZIONI CHE SI VERIFICANO NELL’ORGANISMO DURANTE IL PERIODO DI RECUPERO DELLA SALUTE.

E l’ultimo dodicesimo tema: LA CONCLUSIONE.

E COSÌ, LA RESPIRAZIONE ADDOMINALE.

Dal danno letale fino ai benefici di guarigione, con una tale gamma è noto all’umanità da un certo insieme di condizioni le grandezze fisiche e gli effetti fisiologici come:  l’aria e l’ambiente esterno circostante, movimento ed alimentazione. Vi suggerisco di formare la vostra comprensione del processo terapeutico, che deve essere seguito per sbarazzarsi dell’iperplasia prostatica benigna e della prostatite cronica, a cominciare con la respirazione.

Probabilmente ognuno di noi può recuperare la conoscenza scolastica.

L’aria necessaria per la nostra funzionalità vitale include azoto neutro, poco più del venti per cento del volume in esso è dato all’ossigeno, un po’ meno di quattro centesimi di percentuale all’anidride carbonica. Altri gas, che sono inclusi nella sua composizione, non ci interessano, non viene menzionato nulla di loro. Lo scopo del respiro – è fornire il metabolismo e l’energia. Per fare questo, noi tiriamo aria negli alveoli polmonari e il nostro sangue prende da questo ambiente solo ossigeno, cioè, utilizzando un po’ più del venti percento del volume del composto entrato nei polmoni.

Ora provate ad analizzare il vostro respiro a riposo, per esempio, da seduto. Sono sicuro che non sarà sbagliato, come lo caratterizzerò io stesso. Inspirate con parsimonia, facendo entrare l’aria quasi delicatamente nella parte superiore degli alveoli polmonari, trattenendola solo per un minimo tempo dopo l’ispirazione. Provate a ricordare la tecnica di respirazione durante il giorno stesso. Secondo il principio di inalazione superficiale, molto raramente più in profondità, accelerate oppure rallentate a seconda del bisogno minimo di ossigeno, respirate senza provare alcun disagio, e senza pensarci mai. Ed anche mentre siete impegnati a fare del esercizio fisico attivo, o un lavoro fisico pesante, quando capita, voi assorbite l’aria in modo accelerato, e in gran parte superficialmente. A proposito della propria respirazione durante il sonno si può dire solo una cosa – è incontrollabile, cioè, frequente e poco profondo. Facile fare un calcolo, semplice aritmetica, riempiendo i polmoni di un quarto,  o diciamo di un terzo, quello che avete lì sono il 5 – 6 per cento del volume totale di ossigeno.

I polmoni non sono composti da uno spazio unico e indivisibile. Sono costituiti da una pluralità di bolle – chiamate alveoli, esistenti indipendentemente l’uno dall’altro. Più precisamente, ciascuna bolla è terminale. Aspirando aria con uno sforzo minimo, noi riempiamo con esso solo gli alveoli situati nella parte superiore del nostro apparato respiratorio. Il sangue trasporta l’ossigeno alle sostanze, ricche di energia chimica mediante l’emoglobina e inizia il processo della loro ossidazione fino all’esaurimento. Il suo risultato – acqua e anidride carbonica, e con loro una pluralità di composti volatili, anche acetone ed altri prodotti di decomposizione. Tutto viene portato via in parte, allo stesso modo, che entra, attraverso i polmoni nell’atmosfera. Cosa succede praticando un tale respiro negli alveoli inferiori? L’ossigeno viene estratto dall’aria nel sangue. All’azoto residuo viene aggiunta l’anidride carbonica in uscita, nessun’altra circolazione. Dopo qualche tempo, viene formata una sorta di stagnazione dei gas. Cosa c’è dopo? Periodicamente diminuisce la quantità di ossigeno consumato dalle cellule, naturalmente, perché diminuisce il numero di alveoli, che lo danno al flusso sanguigno. Seguendo la catena logica diminuisce la quantità e la qualità dei processi metabolici. Se questo è costante, le cellule e quindi il tessuto si riempiono di scorie, cioè sono troppo piene dei componenti non reclamati dalle reazioni d’ossidazione. La circolazione piena di sangue per tutti i tipi di vasi sanguini viene bloccata dalla saturazione a basso livello di ossigeno. Inoltre dal danno complessivo causato a se stesso (qui tranne l’inspirazione e l’espirazione, ugualmente lente, c’è ancora l’immobilità, l’eccesso di cibo, lo stress nervoso e molto altro) si formano gli ostacoli della circolazione del sangue, si riduce l’elasticità del tessuto vascolare. Tutto questo crea un grave squilibrio nel lavoro di una volta del ben coordinato organismo e da l’inizio ad una catena di problemi. Se dolorosi cambiamenti interesseranno l’area della prostata, allora questo inizierà a farsi sentire per la maggioranza.

Vi suggerisco di ripensare al quanto detto sopra, e farò una semplice conclusione: uno dei misteri della buona salute si nasconde in una corretta respirazione.

Andiamo ora più vicino alla verità.

Quando la respirazione sana divenne nota come addominale o diaframmatica, a me e anche a voi, credo, non interessa molto. L’umanità lo ha notato da tempo indimostrabile. E non era necessario,  inventare nulla, colui che ci ha creati, ci ha dato un istinto simile fin dall’infanzia. Guardate un neonato, e capirete, egli respira spingendo attivamente l’aria fuori dai polmoni aiutandosi con la pancia. Tale respirazione fa piacere, è bella, luminosa. A me viene associata con la vittoria, il trionfo della vita sull’oblio. Non tutte le domande di questo mondo hanno delle risposte. Perché crescendo, smettiamo di usarlo, non lo so.

Ho conosciuto la respirazione addominale più di trenta anni fa, negli anni dell’esercito, prestando il servizio militare in Afghanistan. Ho avuto un buon amico, che altruisticamente faceva in ogni minuto libero delle arti marziali. Tutto ciò che toccava questo tema, lui lo raccontava, anche se senza la conoscenza, ma con molto entusiasmo, e la pretesa di un miracolo. Mi ha regalato un taccuino ricordo, dove scrisse circa le regole dell’inspirazione e dell’espirazione. Allora avevo la salute e non davo molta importanza a tali informazioni. Ma, come si suol dire, ogni cosa ha il suo tempo.

Qui, lasciate che vi dica qualcosa di me. Per la mia natura mi sforzo prima di studiare completamente ogni problema complesso, voglio capire cosa sta succedendo, le probabilità di ottenere dei risultati efficaci. E se la verità è nota, allora sulla strada per raggiungere l’obiettivo c’è poco che possa fermarmi.

Quando si è reso necessario, a lungo non sono riuscito a capire lo scopo della respirazione, come un componente terapeutico, prima di tutto, perché stavo cercando in essa qualche incredibile segreto. Cercavo di capire, come poi ho realizzato, il segreto inesistente delle sue funzioni nascoste, immischiato, fino a giorno d’oggi con la cultura orientale, perché attorno a tale conoscenza ruota una massa di informazioni contraddittorie, e come al solito – saltano fuori imbecilli, con una pronunciata debolezza della mente.

Senza la comprensione delle regole della respirazione, della sua fisiologia, non è necessario del tutto iniziare a combattere qualsiasi malattia grave. In questo caso conviene farsi l’eutanasia e imbrogliarsi con i farmaci, o fare affidamento sull’effetto placebo. E arrivato il momento di dimostrare, e quindi di deporre accuratamente, come si dice sulle mensole tutte le proprietà curative del respiro.

Si prega di notare, che tutti i commenti sul video sono rappresentati nel testo seguente.

Allora, nello spazio pieno solo di aria fresca fare, un respiro regolare e senza fretta, è necessario riempire i polmoni il più possibile. Meglio attraverso il naso, per la semplice ragione che si tratta di un filtro aggiuntivo. Se c’è un problema con il naso, aiutatevi con la bocca. Io li avevo, ma a poco a poco ho sviluppato le cavità nasali, sforzandomi di fare respiri attraverso il naso. Pausa dieci secondi. E con calma e senza fretta un lungo espiro attraverso il naso. Con la riduzione, cioè una retrazione dei muscoli addominali, al fine di mettere in moto il diaframma polmonare e spingere fuori il più possibile di aria riciclata, compreso la parte bassa degli alveoli polmonari. Dopo l’espirazione una breve pausa, la durata – 2-3 secondi.

Ancora una volta. Inspirate, addome si allarga, in esso non c’è l’aria. Il sistema di valvole non favorisce la sua penetrazione nel tratto gastro-intestinale in grande quantità. Espirate dopo una pausa, i muscoli si contraggono, il diaframma polmonare sale verso il cuore. L’espirazione dovrebbe essere così profonda, fino a che non sentirete più il movimento dell’aria nel naso o nella bocca.

Terza volta. Al fine di non interrompere la sequenza, di mantenere il ritmo regolare e lento, inizialmente cercate di mantenere moderate le pause dopo l’inalazione. Non ci dovrebbe essere alcun disagio, o sensazione di mancanza d’aria. La durata delle pause dopo l’espirazione dovrebbe essere sempre costantemente breve 2-3 secondi. Se voi improvvisamente pensate di allungarla, questo causerà vasospasmo. Che è  dannoso.

Vi mostro il respiro a torso nudo per farvi valutare l’ampiezza, osservate la qualità della contrazione muscolare. Prestate attenzione al movimento dei muscoli addominali.

Ora la fisiologia.

Nei polmoni entra la massima quantità di aria dall’ambiente e rispettivamente il sangue e i tessuti richiedono la maggior parte di ossigeno, fornendoci con i respiri stabili la qualità delle reazioni di ossidazione. Dove non c’è ossigeno, non c’è vita. Questo è forse il detto più semplice e chiaro.

Con un tale respiro viene rafforzata la riduzione del esofago, stomaco, intestino, uretere, e quindi si elimina la congestione sulle parti dei loro tessuti, e questi organi cominciano a svolgere appieno le loro funzioni.

Viene migliorata peristaltica, il numero dei stagnazioni di chimo e minimizza le feci nel tratto gastrointestinale. La qualità della digestione dà luogo alla prevenzione e cura di molte malattie in tutto il sistema digestivo. In oltre un intestino libero non preme contro le parti del corpo vicine, tra cui sulla ghiandola prostatica, escludendo uno dei motivi di probabilità di accadimento dei suoi spasmi.

La tecnica di respirazione profonda in una certa misura contribuisce a mantenere l’equilibrio idrico, e se ha un carattere permanente – è una delle regole di una vita sana.

Spostare qualsiasi meccanismo immunitario verso il suo scopo si può solo attraverso il sangue. E il giro giusto e senza effetti collaterali di dispersione sui vasi sanguigni trasporta proprio l’ossigeno. Quindi, la presenza della circolazione qualitativa aumenta gli elementi protettivi in tutto il corpo, aumenta la probabilità di distruzione non solo delle cellule tumorali, ma anche di tutti gli altri gli agenti estranei. La frase è detta molto sapientemente, mi dispiace, ma un modo più facile non sono riuscito a trovarlo.

Con l’inalazione nei polmoni, per ognuno è diverso, viene inalato da due e mezzo a sette litri d’aria. Un respiro profondo e pausa dopo aver inalato il gas contribuiscono alla penetrazione della quantità maggiore del solito di ossigeno nel sangue. Dando luogo ad un aumento del numero di reazioni dell’ossidazione, allevia gli spasmi vascolari. Un respiro profondo e apnea dopo di lui – abbassano la pressione sanguigna.

Espirate – e la stessa pressione aumenta, nei polmoni liberi al massimo d’aria,  la durata della pausa raggiunge il picco. Che ci crediate o volete verificare, ma la differenza è tra le pause con buona ampiezza può essere di 10 o anche 20 mm Hg con un normale sviluppo dei polmoni. Nelle persone predisposte ad ipotensione, tutto sarà al contrario (una pausa per riprendere fiato – l’aumento della pressione).

Rendersi conto di questo era molto curioso. E ‘diventato chiaro perché una corretta respirazione è alla base di ogni pratica orientale e da essa comincia ogni tentativo per il trattamento di quasi tutte le malattie e patologie cardiovascolari: dal ipertensione o ipotensione fino ai difetti cardiaci. Solo che qualcosa inventato migliaia di anni fa si è fermato, ed eventuali caratteristiche fisiologiche ragionevoli saranno sempre rigorosamente ignorate per paura di distruggere il sistema di pseudo-dottrina.

La respirazione diaframmatica allevia lo stress, l’eccitazione, cioè regola positivamente il sistema nervoso.

Un sostenuto incremento di ossigeno nel sangue implica non solo aumento di un numero al plurale di reazioni di ossidazione. Il processo di rilascio di energia diventa più agevole, detto più precisamente – non aggressivo. E’ il  sinonimo di stabilità della salute, della sua forza.

Con la normale respirazione superficiale, come si può immaginare, nessuna di queste caratteristiche viene evidenziata.

Guardate, è solo respirare dentro e fuori, ma quale notevole quantità di conoscenze c’è in questo. In un modo o nell’altro tutto quanto raccontato sopra, l’ho usato per la liberazione completa dal BPH, da altri problemi personali molto complessi e difficili, e consiglio anche a voi di imparare tutto quanto detto sopra, riconoscendo il ruolo chiave della corretta respirazione nel processo terapeutico.

Immagino che tra i visitatori del sito ci sono persone, che hanno già fatto dei tentativi per recuperare da iperplasia prostatica benigna o prostatite cronica, iniziando dai cambiamenti nelle regole di respirazione, ma senza alcun risultato. Ancora di più coloro che hanno sentito e letto di tutti i tipi di tecniche, sugli strumenti proposti come una panacea contro tutti i mali. Di questo noi ne abbiamo in abbondanza. Per loro, vi presento alcune seguenti dichiarazioni. Leggerle, vi farà solo trarre dei benefici.

Io vivo in Ucraina. Nel mio paese, negli ultimi decenni, con il crollo dell’economia, con la prosperità della corruzione incredibile, l’assistenza sanitaria di qualità per le diagnosi complesse è completamente sparita, anche a pagamento. Sulle regole di uno stile di vita sano, ne parlano in modo che nessuno possa sentirle. Da quello che so parlando con altri nella stessa situazione, sono  pazienti in Russia, Kazakistan e altri paesi dell’ex Unione Sovietica. Penso che una situazione simile esiste in molti paesi del mondo. E attraverso la comprensione della debolezza della medicina, semplicemente dalla disperazione della gente comune si cominciò a cercare nuove opportunità di utilizzare qualsiasi cosa ci sia a loro disposizione, per facilitare la loro condizione dolorosa. Tutte le proposte nascono dalla domanda. E con la velocità con cui l’uovo si trasforma in un pulcino, è spuntata fuori una quantità assurda di tecniche di respirazione a pagamento, è in vendita sono arrivati diversi set di stoviglie, chiamati per solidità simulatori della respirazione con l’effetto terapeutico. Proposta con loro la respirazione con semplici tubi oppure bicchieri, o senza di loro, viene imposto, come misura di salvataggio contro tutte le possibili malattie incurabili. Attorno a questa assurdità viene messo a punto un commercio serio. I suoi proprietari nella lotta per il profitto imparavano ed applicavano  metodi di influenza molto efficaci sulla coscienza umana. Si sono assegnati da soli un grado accademico. Negli spot pubblicitari e sui loro siti web viene riferito che nello sviluppo e come conferma dell’efficacia delle norme emanate, hanno partecipato interi laboratori scientifici. Accreditano le loro assurdità con premi inesistenti e il riconoscimento pubblico. Tutto questo non è vero e quello che gli autori, o produttori,  di tali invenzioni promettono, varia in modo significativo dalla realtà.

Categoricamente credo, che è impossibile falsare per le persone ciò che è ha dato il creatore in maniera invariata, vendere ciò che viene servito per l’uso gratuito, e giustificherò pienamente in modo scientifico la falsità e il danno della maggioranza delle pratiche del respiro, soprattutto basate sul commercio. Farò questo deliberatamente perché qualsiasi bisognoso possa convincersi della loro inutilità e di non perdere tempo in simili sciocchezze, e che agli ignoranti non siano rimasti tali possibilità di profitto.

Così, ogni teoria non completamente folle di respirazione (sia con il simulatore, sia senza) contiene una ragionevole regola comune per tutti. Essa consiste nel fatto che è necessario prendere un respiro profondo e trattenerlo, finché è confortevole. Questa pausa – è l’unica cosa buona in tutta la catena delle misure raccomandate dagli ignoranti. Esso aumenta la quantità di ossigeno che penetra nel sangue con corrispondenti effetti positivi. Qui su questo ritardo d’aria nei polmoni tutta la conoscenza enciclopedica dei creatori finisce. Poi ciascuno di essi definisce le proprie regole di respiro, usando solo le funzionalità con le quali la natura lo ha dotato di immaginazione, e in funzione del grado di disordine della propria psiche.

Nell’elenco delle procedure successive, di solito viene offerto di respirare aria con un ridotto contenuto di ossigeno e in proporzione con l’aumento del volume di anidride carbonica, e quindi di ridurre significativamente il numero di respiri. Incantano tutti gli interessati ad impegnarsi, in questo modo, bisogna solo a riposo (da sdraiato o seduto) per la durata, di 15 – 20 minuti al giorno e per fare che la salute ritorni.

I truffatori capiscono chiaramente, che è questo il richiamo più potente.

La maggior parte delle persone per loro natura non percepiscono l’attività fisica e sinceramente credono nel miracolo, che si verifica senza difficoltà e fatica. Questa è la loro tragedia. Che accompagna l’uomo di un gruppo in una società simile, di solito fino alla fine dei suoi giorni.

Qualsiasi processo di guarigione naturale si verifica solo in combinazione con contrazioni muscolari e la respirazione. Respirare a riposo, da un lento flusso di sangue che in parte tonifica i vasi sanguigni di un solo gruppo muscolare, coloro che sono coinvolti nel processo inspiratorio ed espiratorio. Pertanto, gli aspetti positivi da esso sono trascurabili. Ci può essere una riduzione piccola ed a  breve termine della pressione per l’ipertensione, e nello stesso breve tempo un sollievo dagli spasmi muscolari per asma o per le allergie. Ma il principale fattore negativo di tali studi è che essi nel migliore dei casi non curano. E se l’utente di qualche teoria ha la salute indebolita, quindi carenza di ossigeno periodicamente creata intenzionalmente farà aggravare la manifestazione di spasmi dolorosi e può portare ad un triste risultato. L’ipossia provoca anche se piccolo, ma comunque un aumento della temperatura corporea, è il fallo nel metabolismo e può, supponiamo per un po’,  indebolire il sistema immunitario. Senza l’idea del digiuno di ossigeno non si avrebbe nulla da vendere. Ho sentito una volta una frase del genere, non è mia. Quante decine di migliaia di pazienti innocenti, questi pseudo guaritori hanno contribuito e proseguono, ad accelerare nel accompagnarli all’altro mondo. Data la straordinaria perseveranza che le persone mostrano nell’imparare tutte le tecniche dopo, che spendono i loro soldi per questi, la probabilità di un risultato spiacevole è molto alta.

Io a tutti i sostenitori di queste dubbie invenzioni consiglio di applicare la tecnica di respirazione profonda, ma non con un dispositivo, ma all’aria fresca, e trattenerla nei polmoni pieni, e non mezzi vuoti e confrontare lo stato di salute.

Succede raramente, ma con l’inizio dell’uso della respirazione addominale, è possibile suscitare dolore nei problemi nascosti prima. Essi sono associati  alla ristrutturazione del muscolo cardiaco, o meglio con il cambiamento della forza della contrazione muscolare, con una lieve ridistribuzione del carico nei luoghi dei suoi tessuti. Il dolore può verificarsi immediatamente o dopo un po’ di tempo è durare diverse settimane, ma un sano equilibrio di ossigeno e anidride carbonica, la stabilizzazione del metabolismo e la sua missione di guarigione sarà compiuta anche lì. Ero così, una chiara conoscenza in quel momento non l’avevo, ma non ho smesso di allenarmi. Ho cominciato anche a preoccuparmi sul serio. Nella memoria questi eventi non sono fissati bene, ma penso che stavo respirando in modo non corretto, ritardavo inutilmente la pausa dopo una espirazione completa, e in effetti, la mia partenza è stata una serie continua di errori. Tutto è passato, e ho dimenticato cosa esattamente mi preoccupava. E alla successiva  visita medica, il medico per la sua autentica sorpresa non mi ha trovato, diagnosticata molti anni prima, l’ipertrofia del ventricolo sinistro del cuore (questa è la via per avere un attacco cardiaco). Non c’è nemmeno uno scostamento minimo nel lavoro del muscolo cardiaco, fino ad oggi.

Non iniziate i primi respiri con una profonda, ampia e brusca entrata d’aria, e non fate i primi movimenti molto rapidamente, soprattutto questo riguarda gli anziani. Se anche è successo, cercate di mantenere per un po’ di tempo la scorrevolezza e la regolarità, e senza dubbio vi passerà. Nella mia pratica spesso c’erano persone dopo un attacco cardiaco, e dell’età sopra gli ottanta. Hanno cambiato normalmente, e senza sintomi dolorosi.

E altro ancora. Non utilizzare la respirazione addominale, dove l’atmosfera è sporca, cioè troppo satura di gas nocivi. Ecco in tali circostanze si che c’è bisogno di respirare con parsimonia.

Riassumo il tutto e i risultati vi formulerò con delle frasi semplici.

L’aria durante la respirazione addominale non sta entrando nell’esofago, o nello stomaco, si alza e si abbassa il diaframma, si espandono e si riducono, cioè si contraggono, i muscoli addominali. I polmoni con un respiro cosi profondo si gonfiano completamente, non parzialmente, senza riempimento solo nella parte superiore o solo nella parte inferiore dei polmoni, come avete sentito.

Nel sangue penetra l’ossigeno e non qualcos’altro, non anidride carbonica o azoto. L’aria che è satura di anidride carbonica, è dannosa per l’organismo. Da ciò ne consegue che la respirazione più utile ed efficace si verifica solo con l’aria fresca,  quando l’aria dell’ambiente circostante viene costantemente aggiornata. In particolare questo fatto dovrebbe essere considerato durante l’attività fisica.

L’anidride carbonica viene prodotta come risultato di reazioni di scambio nelle cellule del nostro corpo, cioè al suo interno, e viene espulsa attraverso i polmoni nell’atmosfera. Ho anche descritto precedentemente gli effetti positivi della respirazione addominale, che è molto importante. Questo influenza la qualità e quantità delle reazioni di ossidazione, sulla pressione sanguigna, la creazione di condizioni favorevoli per il rafforzamento del sistema immunitario, favorisce la stabilizzazione del tasso metabolico, mantenimento l’equilibrio idrico nel corpo, aumentando l’elasticità di cuore e dei vasi sanguigni, migliorando il lavoro del tratto gastrointestinale, la reazione calmante del sistema nervoso.

La componente più fondamentale di un respiro sano è il vostro senso di comfort con lui. Non sperimentare modificando la composizione dell’aria inalata e non esagerare nel trattenerla. E’ Particolarmente facile fare degli errori inutilmente ritardando la pausa dopo la piena espirazione (il disagio non si fa sentire per un po’ di tempo). Non respirare attraverso i vari strumenti. L’Universo non si lascia ingannare, ma le conseguenze per voi possono essere irreversibili.

Per adesso io non associo la respirazione con le malattie, cioè con il BPH, la prostatite cronica, l’impotenza e altri problemi gravi. Ma vi prego di cominciare a respirare correttamente. Supponiamo che all’inizio tutto sarà di breve durata, le sedute di qualche minuto. Fate dieci o quindici di questi tentativi per il primo giorno di esercizi. Prestare attenzione ai momenti in cui la vostra respirazione diventa superficiale, vale a dire, quasi si ferma e in questo momento sforzatevi di inspirare di più. In seguito io necessariamente spiegherò la motivazione e racconterò i casi in cui bisogna utilizzare la respirazione diaframmatica. Tutto sarà in linea. Qualsiasi incertezza verrà esclusa. Vi prego solo di ascoltare, guardare, se necessario di ripetere più volte, e di depositare le informazioni nella vostra memoria.

La ragione principale per cui ho spiegato così meticolosamente la funzione e lo scopo della respirazione che vi aiuta a migliorare – è contrappeso alle sciocchezze. Ho visto tale spiegazione delirante delle sue proprietà, dalla quale ti sentivi male! Vorrei attirare l’attenzione sul fatto che tutto quello detto sopra, come anche ulteriori conclusioni hanno sotto di loro una base molto chiara sia scientifica che pratica. Confermare la loro conformità con la fisiologia dell’organismo, se lo si desiderate, potete studiarlo con attenzione nei libri di consultazione medica ed enciclopedie. Io mi rivolgo alla sezione successiva.

SECONDO TEMA. IL RILASSAMENTO.

Ciascuno di noi prima o poi entra in uno stato di stress nervoso. Il fatto è che esso è uno dei motivi principali per il verificarsi di qualsiasi malattia, a nessuno bisogna dirlo. Ci sono situazioni in cui la scossa può essere prevista ed evitata, soprattutto, avendo l’esperienza, e anche se una delle proprietà del carattere è la comprensione. In realtà è bello se ci fosse dove è necessario, per voi è possibile mostrare la compostezza, veramente la vita reale spesso mette ogni uomo, in condizioni di quello psicologico ed associato ad esso anche lo stress fisico. Le persone non sono capaci di toglierselo nel modo giusto, ed inoltre spesso non attribuiscono alcuna importanza a questo. Con iperplasia prostatica benigna non può essere così. Le conseguenze di shock, soprattutto di lunga durata, possono essere imprevedibili, pertanto è necessario contrastarlo di più,  non è difficile e se si fa tutto per bene, si ottiene una grande efficacia.

Quando ho cominciato a lottare sul serio con BPH, ho notato che in periodi di stress, l’ampiezza del mio respiro diventa minima. Dopo l’eccitazione avverse il sistema nervoso dava dei segnali ai muscoli, e quelli si ristringevano, provocando insufficienza di flusso di sangue in tutti i grandi e piccoli vasi sanguigni. E durante quei momenti (o ore), quando il corpo viene ricoperto dallo spasmo, il consumo di ossigeno diventa il più basso. L’organismo umano è tutto un insieme di relazioni tra gli organi del corpo.  I recettori nervosi vengono eccitati e si placano lì dai segnali cerebrali e al fine di semplificare e accelerare il processo di guarigione, è necessario sviluppare e utilizzare le competenze – di regolare la vostra mente.

Da noi si dice: chiodo scaccia chiodo, e si eliminano questi spasmi con la respirazione diaframmatica profonda combinata con un effetto calmante sulla propria psiche. Inoltre, questo tipo di allenamento si inserisce molto bene nella serie di procedure per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna e la prostatite cronica.

In questo io non ho inventato nulla di nuovo, e in una forma accessibile, senza alcun cambiamento, vi consiglio di approfittare di ciò che viene insegnato nelle pratiche orientali.

Qui cercherò brevemente, senza polemiche di descrivere gli appropriati suggerimenti pratici, perché non tutte le persone sono predisposte allo studio dettagliato. Nel ambiente circostante c’è un’energia di guarigione, e ogni cosa vivente è inseparabilmente connessa con essa. Ognuno di noi ha una caldaia di potenza, in cui l’energia entra e in parte si accumula nella stessa. Il suo centro si trova sotto l’ombelico di 3-5 centimetri. Ha una forma sferica (dimensioni approssimative – un pugno, coperto dall’altra mano). Da esso l’energia si diffonde in tutto il corpo.

E’ molto semplice. E’ necessario sviluppare una cosiddetta visione interiore. Chiudendo gli occhi, con una boccata d’aria avete bisogno di immaginarvi un flusso continuo di energia sotto forma di neve o pioggia, che entra nella caldaia di potenza dall’ambiente attraverso i pori del corpo. Espirate e il materiale energetico utilizzato, delicatamente passa attraverso i capillari e gli stessi pori, perforando la pelle. Sarà bene se, per esempio, con il relax immaginatevi di provare un senso di movimento del sangue attraverso i vasi sanguini. Se ci sono qualsiasi altre percezioni – è anche buono, tutto è permesso. La cosa più importante che si cambia il lavoro del cervello dai problemi e dalla negatività alla riabilitazione.  E un’altra cosa. Che è ancora più facile. Quando vi viene richiesto, concentrate la mente sul rilassamento dei muscoli. Iniziate con la testa, rilassatevi e abbassate i muscoli della mascella delle braccia, delle spalle e così via, per finire con i piedi.

Attenzione! Anche con un punto esclamativo. Non avete bisogno di cercare di sviluppare questa condizione e di accrescere la sensazione. Altre influenze nascoste e gli effetti meravigliosi che sono inaccessibili alla comprensione (di quello che viene notificato in tutte le pratiche orientali) in questo metodo di rilassamento non ce ne sono, come non ce ne sono negli altri tipi di relax! Essa contribuisce solo in parte a migliorare la circolazione.

Dopo quanto detto sopra, vi consiglio di imparare il solo e unico esercizio di respirazione, che in seguito chiamerò proprio cosi. La sua importanza nella metodologia è molto significativa. Eseguire solo dove vi sia un’aria fresca e pulita, o l’accesso ad essa. In camera deve essere aperta la porta del balcone, o la finestra e farlo senza che tiri l’aria. La finestrella farà troppo poco. Meglio sdraiati, perché si rilassano più muscoli. Se non avete tale possibilità, almeno, in piedi. Da seduti non è necessario. Generalmente la posa da seduto nella nostra fisiologia deve essere correlata come dannosa, dipende dal fatto che il diaframma polmonare viene spremuto dall’alto e dal basso, e quindi non si può respirare pienamente. Rivolgete la vostra attenzione per un momento sul mondo animale,  spesso si vede un animale in questo stato? Se ci fosse, allora certamente non della durata di una o due ore. Tutto è stato creato da qualcuno e molto ben congegnato. Solo l’uomo su questo pianeta tende a far sì, anche se inconsciamente, ma comunque di mutilarsi, non adottando le sagge regole dell’esistenza. Si ha a volte l’impressione che la sua patria non è il pianeta Terra. purtroppo noi siamo qua non organici, e le nostre attività sono semplicemente disastrose per il mondo.

Guardate come io eseguo esercizio di respirazione e i commenti su esso li leggerete nel testo seguente.

Quindi, non siate tesi, non siate emozionati. Tenete gli occhi chiusi, se possibile. Le mani come vi è più comodo, si possono lasciare diritte, o piegare i gomiti, a vostra discrezione. Concentratevi sul rilassamento muscolare e cercate di rilassarvi con l’aiuto della mente, passo dopo passo mandibola, gli arti superiori, spalle, schiena, torace e alla fine i piedi. Iniziamo – con un respiro regolare senza fretta. Al momento dell’ispirazione e confortevole per la durata dell’apnea, che vi immaginiate un flusso continuo di energia (ad esempio, la neve di colore argento o di un colore solare), che entra attraverso i pori del corpo nel centro di energia. Avanti – espirazione addominale regolare, più lungo sarà l’inspiro e il deflusso di energia rielaborata dal corpo. L’espirazione dovrebbe essere così profonda, da far si che si senta di più il movimento dell’aria nel naso o nella bocca. Dopo l’espirazione addominale fare una pausa – 2 – 3 secondi. Al termine far tornare la pancia indietro nella posizione di partenza. Le pause dopo inalazione devono essere tra i venti a sessanta secondi, meglio più vicino a sessanta. Dipende dal comfort. Più lunga non è necessaria. Si tratta di un tempo ottimale in quale lo scambio di gas si verifica: l’ossigeno dai polmoni viene assorbito nel sangue, e l’anidride carbonica, al contrario, dal sangue va ai polmoni. Dopodiché è necessario espirare, liberando gli alveoli per la prossima porzione di aria fresca, ricca di ossigeno.

Ricordate, per favore, espressione discreta – esercizio di respirazione.

Ripeto ancora una volta, che la sua esecuzione è parte integrante del successo futuro. Nell’ottavo tema, racconto quando si applica questo esercizio più efficacemente, e nello stesso luogo, giustifico pienamente la sua necessità.

Conclusione. Sullo sfondo della stabilizzazione del sistema nervoso la pratica  respiratoria acquisisce un carattere terapeutico più pronunciato. La combinazione di rilassamento e la respirazione addominale allevia lo spasmo della muscolatura scheletrica, e la sua pressione sul sistema vascolare, seppur leggermente, ma viene ridotto, facilitando il movimento del sangue sul letto vascolare. Questo è un buon fattore di salute.

TERZO TEMA. CARATTERISTICA DI ALCUNE PROPRIETA’ DELL’ORGANISMO.

Ora, per facilitare l’assorbimento di ulteriori approfondimenti, dovete comprendere e analizzare i processi che si verificano nel corpo, evitare gli errori e le azioni stupide durante gli allenamenti, si caratterizzano il più semplice possibile: dei valori consentiti e il valore utile del battito cardiaco, che è il polso e la temperatura corporea.

Uno dei fondamenti della ripresa è il periodico aumento del carico dell’attività fisica (camminata, corsa, nuoto). C’è generalmente un accettato limite ragionevole di aumento del numero di battiti cardiaci al minuto. E immediatamente dopo il picco di attività, soprattutto all’inizio, è necessario tenerlo sotto controllo. In pratica, vi offrono formule diverse, mescolando sport con l’esercizio fisico, disorientandolo così. Consiglio, i dati dalla propria esperienza. Se siete dell’età di 40 anni, è sufficiente, eseguendo carico anaerobico (cioè accelerazione), raggiungere con il polso fino a centoquaranta battiti al minuto. Se ne hai 50 fino a centotrenta,  60 fino a cento e così via. In generale, con ogni anno di invecchiamento la frequenza cardiaca dovrebbe essere ridotta di un colpo. Per esempio, a 55 anni fino a centoventi cinque battiti.  E più tardi, con gli allenamenti fissate nella memoria le percezioni e partite da questi. Se state solo acquistando la padronanza di uno stile di vita sano, non abbiate fretta di accelerare bruscamente il battito cardiaco. Lasciate che al inizio i vostri indicatori siano più bassi. Credetemi, non passa molto tempo fra l’inizio e il raggiungimento del massimo delle prestazioni per ottenere un buon risultato.

La Temperatura – questo è lo stato termico del corpo, il risultato del complesso rapporto tra la produzione di calore dei vari tessuti e organi, e lo scambio di calore tra questi e l’ambiente esterno. Ha prestazioni diverse nelle diverse parti del corpo. La sua dolorosa ascesa o una diminuzione viene trattata come una violazione dei processi vitali. Allo stesso tempo, molto tempo fa ho sentito dire che una sua riduzione consapevole, viene caratterizzato come in seguito d’ordine dei processi metabolici, vengono attribuiti a lei, guarigioni quasi miracolose. Sapevo, anche, che l’autoregolamentazione – una sorte per eletti, vale a dire, quelle persone, che dedicano completamente la loro vita alle pratiche spirituali e fisiche. La parola “miracoli” mi allarmava già a quel tempo. Io, dopo una lunga e infruttuosa ricerca  dai rappresentanti della medicina ufficiale e non ufficiale ragionavo in modo molto pragmatico. Avevo bisogno di un risultato specifico – un recupero completo dall’adenoma della prostata. In linea generale, in tutta onestà, tutto questo lo percepivo come invenzione di qualcuno, fino a quando con le prove ed errori non ho scoperto che la combinazione di respirazione addominale con movimenti semplici (ginnastica in espirazione), altro esercizio legittimo, danno questi risultati sorprendenti e davvero veloci. Nel nostro caso, è possibile, ma è meglio, dover cercare una sostanziale riduzione della temperatura dosando il carico fisico. Ho con l’esempio della ginnastica nell’argomento successivo spiegherò in dettaglio ciò che accade nell’organismo quando essa si fa. Successivamente avrete bisogno di verificarla misurandola per l’analisi. Questo dovrebbe essere fatto solo con un termometro a mercurio, in quanto è il più preciso. Questo termometro ha uno svantaggio – la fragilità. Fate molta attenzione nel maneggiarlo. Misuratela sempre nella stessa posizione, sotto l’ascella, la durata è costante – 10-12 minuti. La temperatura corporea non è costante, cioè non è stabile ed è di solito minima al mattino, e aumenta dopo un pasto e la sera.

ORA MI RIPORTO SU UNO DEI TEMI CHIAVI. E’  IL QUARTO. RACCONTERO’ E VI MOSTRERO’ LA GINNASTICA, LO CHIAMERO’ – I MOVIMENTI SOLO ESPIRANDO E DARO’ ANCHE LE BASI FISIOLOGICHE.

A riposo, la velocità del flusso sanguigno non può fornire uno spostamento della quantità di ossigeno che sarebbe ottimale, o meglio dire di guarigione. Meditate, fino alla perfezione, i benefici saranno di piccole dimensioni. Il movimento cura. Vi invito a esplorare e realizzare i suoi benefici.

Gli esercizi in ginnastica sono volutamente semplici, per non creare un alone intorno a loro, o qualche mistero finto, e non istupidire la vostra mente, come fanno gli altri in situazioni simili.

Durante il periodo di studio, prima del suo inizio misurate la vostra temperatura corporea,  che significa ve lo spiegherò più avanti. Se ci si trova all’interno, dovete assicurarvi un accesso d’aria fresca. Da ogni processo vi offro di tirare fuori il massimo beneficio. Una delle catene logiche di miglioramento – la mobilità, il flusso di sangue, calore, e arricchendo così del tessuto d’ossigeno, senza di lui di sensato non succede nulla.

Ora l’essenza. L’ordine degli esercizi e il numero di approcci completati – è tutto a vostra discrezione. Attenersi in modo molto preciso alle regole della respirazione addominale, larghezza della sua ampiezza e la combinazione dell’espirazione con il movimento. Senza alcuna deviazione: inspirare e trattenere il respiro con comodità (10 secondi o più, ma non più di 50-60 secondi) espirare con i movimenti, dopo di che una breve pausa (2-3 secondi) e ripetere il ciclo. La posizione di partenza, in piedi, seduti o sdraiati. Durante il riposo – il relax più assoluto, vale a dire, quel rilassamento muscolare, di cui ho parlato in precedenza. Al momento dell’ispirazione e per tutta la durata dell’apnea confortevole per voi, immaginate  il flusso di energia proveniente attraverso il vostro corpo dentro la caldaia di potenza (detto anche centro di energia). Quando espirate c’è un deflusso del materiale di scarto e il movimento. Lascia che sia noioso, ma ripeto, il movimento solo sul espirazione. L’espirazione deve essere il più lungo tempo possibile. Dopo di esso una pausa di alcuni secondi per completare l’arresto totale, e ritorno alla posizione originale. Senza distrarvi sui piccoli respiri, fare di nuovo il tutto.

Mostrerò ogni esercizio più volte e ancora una volta vorrei attirare la vostra attenzione, che i commenti sulla ginnastica si possono leggere nel testo subito dopo la sua visione.

1.Inspiriamo. Trattenere il respiro, il flusso di energia penetra nel centro di energia. Con l’espirazione, l’inizio dei movimenti e l’uscita dal corpo del materiale energetico. Percorrendo il perimetro del piccolo spazio, meglio seguire un contorno di otto, non sembra molto una corsa. Rilassare la mandibola, l’articolazione della spalla, le braccia (come se fossero attaccate al corpo con delle corde). Muovetevi, cercando anche di scuotere i muscoli delle gambe. Dopo espirazione completa una sosta, e una molto breve pausa prima di un nuovo respiro.

Il numero delle esecuzioni dovrebbe essere, ovviamente, più di due, tre volte. Vi consiglio, con l’acquisizione dell’esperienza, di non contare, ma regolarvi con il tempo.

2.Inspiriamo. Posizione di partenza, in piedi, piedi alla larghezza delle spalle. Psicologicamente, tutto uguale e viene ripetuto in ogni movimento e in ogni esercizio. Trattenere il respiro, nel frattempo che il flusso di energia penetra nel centro di energia. Con l’espirazione movimenti sicuri e l’uscita dal corpo del materiale di scarto.

Alternando dare calci con i piedi nella direzione opposta. Da sinistra a destra. Da destra a sinistra.

Completate i movimenti dopo ogni espirazione, e una pausa solo di pochi secondi prima  di respirare, non di più.

Sto facendo esercizi a torso nudo, in modo che osserviate il mio respiro, e lo impariate correttamente.

3. Posizione di partenza uguale. Imitazione di camminare a ritmo sostenuto sul posto, senza staccare i piedi dal pavimento. Respiro, energia, trattenere il respiro. Espirazione addominale e movimenti delle gambe (senza contare il numero di movimenti), movimento veloce, come nella camminata sportiva. Energeticamente camminare sul posto oneroso minimamente, e se durante l’esecuzione di altri esercizi sentirete la mancanza d’aria, per ripristinarla senza fermare il movimento, camminate.

4. Posizione di partenza in piedi, piedi alla larghezza delle spalle. Le regole dell’assorbimento di energia e lo smaltimento di quella di scarto, non li ripeterò più. In ogni movimento sono uguali. Sedersi un po’, andare giù di circa 10-15 centimetri. Se è difficile stare così, utilizzate un supporto. La rotazione delle ginocchia e fianchi con l’inizio dell’espirazione. In una direzione e poi nella direzione opposta.

5. L’esercizio seguente inizialmente è difficile da eseguire completamente. Appoggiati con la mano su una base rigida sventolare la mano libera e il piede non di appoggio. Respiro, una pausa di relax. E con l’espirazione avviare i movimenti. Non interrompere con l’ampiezza della respirazione, cioè non permettersi di passare ai piccoli e frequenti respiri. Se è difficile da eseguire, appoggiatevi con entrambe le mani su qualsiasi supporto, e fate le stesse sventolate.

Non cercare di respirare ugualmente bene. Dipende tutto dalla richiesta di ossigeno. Cioè, la durata delle pause e i movimenti è diversa. Mantenete la sensazione di comodità. Sarebbe bello con allenamento allungare un po’ il tempo di ogni ciclo respiratorio tramite una pausa inspiratoria. Dopo l’esecuzione di esso, è possibile ripristinare la respirazione facendo una leggera e rilassata camminata sul posto.

6. Piegamenti. In un primo momento si può non chinarsi con tutta la massima ampiezza. La posizione di partenza non cambia. Respiro, il flusso di energia. . Con l’inizio dei piegamenti, espirazione regolare, inclinatevi fino a toccare il pavimento di fronte a voi, può essere a sinistra dietro il piede, ancora dritto, e a destra proprio dietro il piede.

7. Accovacciate. In piedi respiro, tratteniamo il respiro. Con l’inizio dell’espirazione ci si siede. Usando come delle molle i muscoli delle gambe, smorziamo quanto più possibile per il ritiro totale dell’aria di scarico dai polmoni.

Anche in questo caso, se si volesse, è possibile ripristinarsi, come al solito, camminando sul posto, o con una cosa che assomiglia alla corsa.

8. Posizione di partenza in piedi. Movimento lungo il contorno del cerchio con la gamba piegata al ginocchio. La quantità fino al completamento di espirazione. Ripetizione dello stesso con l’altra gamba.

9. Un buon esercizio in posizione da seduto. Respiro. Sull’espirare, ampie oscillazioni con il corpo a dondolo.

10. Ora cominciamo gli esercizi in posizione da sdraiato. Forbici. Posizione di partenza, sdraiato sulla schiena, gambe distese e chiuse, mettete il palmo delle mani sotto il collo. Testa sul pavimento, non sollevare la schiena. Qui non ho paura di ripetizioni. Respiro addominale, una confortevole apnea. L’energia penetra nel vostro centro di  energia attraverso i pori del corpo, come un flusso argenteo. Prima dell’inizio dell’espirazione solleviamo i piedi da terra di 20 – 25 centimetri. Avviamento dolce, con un respiro addominale durante il quale, si fanno sventolate tipo forbici, affinché le gambe vanno alternati prima sopra,  poi – sotto l’altra. Tornare alla posizione di partenza. Pausa di alcuni secondi. Rilassamento.

11. Sdraiato sulla schiena, braccia lungo i fianchi,  sull’espirazione recuperare il ginocchio verso se stesso con la forza alcune volte, premendolo sullo stomaco. Tornare alla posizione di partenza, rilassare i muscoli delle gambe e delle braccia. Una confortevole e breve pausa prima di inalare. Questo esercizio viene fatto anche  con l’altro ginocchio.

12. Le ginocchia piegate. Alternando con ogni gamba fare un movimento che ha la somiglianza di un pendolo. Prima una. Poi un’altra.

13. Esercizio simile, dei movimenti con entrambi i piedi allo stesso tempo. In una direzione, poi in senso opposto.

14. Bicicletta. Posizione di partenza – la stessa. Mettete il palmo delle mani sotto il collo. Respiri addominali profondi, trattenendo il respiro, viene riempito con energia, come negli esercizi precedenti. Prima dell’inizio dell’espirazione alziamo, le gambe dritte ad una altezza di 20 – 25 cm dal pavimento. Leggero respiro addominale, mentre alternativamente pieghiamo e raddrizziamo gli arti con i movimenti, come andare in bicicletta.

15. Prendete posizione, sdraiati sulla schiena, con le gambe piegate. Utilizzando le spalle e i piedi come sostegno, sollevate e l’abbassate il bacino. Inspiro – il flusso di energia, espiro – il movimento.

16. Posizione di partenza, sdraiato sulla schiena. Questo esercizio è quello per completare la ginnastica. Respiro addominale, lentamente, allo stesso tempo, alzare le braccia e le gambe in verticale e iniziare a scuoterli. Cercate di tenere le dita e i piedi tesi verso l’alto. Iniziando il movimento fate l’espirazione addominale e finitelo nella posizione di partenza.

Ovviamente, non tutto riuscirà subito, e non si può coprire tutti i punti.

Calmatevi, si tratta di un normale processo di elaborazione attraverso il quale passa ogni singola persona. Il consiglio qui è uno, bisogna fare esercizi, e riguardare il video, migliorando continuamente le abilità.  Potreste leggere la parte gratuita della metodologia, per iniziare ad imparare della ginnastica sull’espirazione immediatamente, e farla quotidianamente. Se rispettate la stessa ampiezza, durata, ritardo inspiratorio, come ho indicato per voi nel video, in breve tempo si sentiranno i primi risultati. La minzione dovrebbe facilitarsi per alcune ore subito dopo l’allenamento. Un paio di settimane di lavoro farà diventare sordo il dolore nella ghiandola prostatica (se esiste), farà diminuire il numero di stimoli della toilette al giorno, compresi quelli imprevedibili. Migliorerà il benessere totale. Ma qui questo positivo andamento comincia a vacillare. Quelle azioni che devono essere integrate con essa, che esaltano i benefici per la salute dal fare tali esercizi, la rendono davvero stupefacente, sono nascosti nell’ottavo tema, anche  la durata sarà giustificata. Sottolineo, la cosa più importante che la durata del ritardo inspiratorio sia più o meno come la faccio io. Se i polmoni funzionino correttamente, allora è tutto a posto e avete bisogno dell’ottavo tema.

Ora voglio parlare di ciò che accade nell’organismo durante il movimento dell’espirazione e dopo, così come voglio dare alcuni consigli utili.

Allora, prendendo un bel respiro di aria fresca e trattenendolo, voi state contribuendo ad un forte aumento di scambio di gas. La durata del ritardo è proporzionale alla quantità di sangue che scorre durante questo tempo nei capillari polmonari, dà ai polmoni anidride carbonica e coinvolge nel suo flusso l’ossigeno, e la sua quantità che viene assorbita, è direttamente proporzionale alla ragionevole lunghezza del ritardo dopo inspirazione (più lungo è il ritardo, più ossigeno). Cominciando i movimenti col espirazione, si aumenta il flusso di sangue (ovviamente, con il sangue circola anche ossigeno), e quelle parti del corpo, dove inizia a contrarsi il tessuto muscolare, migliorando trasferimento di calore, prendono per se stessi molto più sangue del solito dal flusso totale. Poiché tutti gli esercizi sono finalizzati per far lavorare i muscoli del bacino e dell’addome, il sangue ricco di ossigeno viene fornito nella zona della ghiandola prostatica. L’ossigeno attiva il metabolismo, favorisce l’ossidazione che contribuiscono a disperdere la stagnazione, ed alleviare gli spasmi. La circolazione migliorata fa attivare per forza i leucociti e mostra la loro proprietà principale – la protezione. Le cellule del sistema immunitario in tali condizioni riconoscono e distruggono le cellule dei tumori benigni o di altri agenti patogeni. Questa combinazione del respiro con il movimento – è la cosa migliore nel processo terapeutico. In altre forme di attuazione, questo effetto non si verifica. La qualità della vostra prestazione ve la confermerà una temporanea diminuzione della temperatura corporea, cioè era, per esempio, prima della ginnastica trentasei e quattro (36,4  ͦС), è diventata di trentacinque e due (35,2  ͦС). Più è la differenza, meglio contribuite all’assorbimento di ossigeno nel sangue, la sua penetrazione nei tessuti più stagnanti, provocando in loro metabolismo completo.

Qui avete bisogno di capire l’importanza del continuo cambiamento d’aria fresca. Se fate gli esercizi in un ambiente poco ventilato, alla fine dell’allenamento la zona circostante a voi sarà satura di anidride carbonica prodotta da voi stessi, e tutto il tempo speso per l’attività può essere considerato perso.

La ginnastica sull’espirazione non provoca complicazioni a nessuno. Ne ai cardiopatici, ne alle persone con problemi renali, o ai diabetici oppure alle persone con problemi respiratori. Solo beneficio. Si può trovare e aggiungere alla gamma dei movimenti propri, potreste spostare la tensione muscolare in quelle parti del corpo e negli organi, nel quale avete un problema, e danno anche lì un buon risultato. Non modificate la regola principale – il movimento sull’espirazione. E catturare chiaramente dopo i miei consigli, dov’è l’uso efficace, e dov’è l’inutilità.

Capita molto raramente, ma durante la ginnastica può manifestarsi un dolore nella parte della ghiandola prostatica. Ciò si verifica se uno o di più dei muscoli retti che coprono la prostata o la vescica vengono esposti ad uno spasmo tagliente. In tale situazione ricordatevi quattro consigli. Innanzitutto, analizzare l’ampiezza del vostro respiro, la sua fluidità e la freschezza dell’aria circostante. In secondo luogo, avviate l’esecuzione successiva con dei movimenti molto lenti. Terzo, tentare di identificare l’esercizio, dopo il quale si verifica il dolore, escludetelo o fatelo alla fine dell’allenamento, al massimo del riscaldamento del tessuto muscolare. Quarto: utilizzate le conoscenze dell’ottavo tema.

E un’altra raccomandazione molto importante. Nel corso del tempo, ogni uniformità di movimento comincia a diventare noiosa non solo per la mente, ma anche per i muscoli. E per ottenere sempre dalla ginnastica sull’espirazione un forte impatto, non fate seguire agli stessi movimenti un rigoroso ordine di priorità, cambiatelo (l’ordine), continuamente, e se trovate un vostro esercizio, sentitevi liberi di aggiungerlo alla gamma.

Гимнастика 7 Итальянский

Vorrei riassumere. La ginnastica completa con movimenti sull’espirazione ha delle proprietà salutari molto forti. Il suo impatto può essere diretto in modo consapevole, non solo sulla ghiandola prostatica, ma anche su altri organi e parti del corpo. Tutto questo è bellissimo. Ma senza una vera attività muscolare (camminare, correre, nuotare) guarire non è possibile. L’adenoma della prostata, prostatite cronica e molte altre malattie – sono una conseguenza, ma la vera causa dei problemi risiede nel fallimento del lavoro dei vasi sanguini o del cuore, o di entrambi. Il sistema cardiovascolare ricopre tutto il corpo e viene ripristinato più efficacemente se il movimento comporta il lavoro della maggior quantità di muscoli ovunque, ma anche del ragionevolmente tollerato, polso rapido. Pertanto, qui e ora ho esaurito questo argomento e vorrei passare all’evidenziazione di benefici dell’esercizio attivo.

QUINTO TEMA. ALLENAMENTI CHE VERAMENTE FANNO MIGLIORARE LA SALUTE (LE CAMMINATE, LA CORSA, IL NUOTO).

Qualcuno sta cercando di utilizzare per la prevenzione e il recupero la corsa, qualcuno nuota, camminate in maggiore o minore parte, generalmente sono presenti per ciascuno di noi ogni giorno, ma BPH, prostatite cronica, e altre malattie vengono e non se ne vanno. Domandatelo a voi stessi, oppure se avete ad un amico, che svolge un’attività fisica stabile, come si può fare di un’attività simile una terapia. A me, per esempio, durante gli anni delle ricerche, una risposta giustificata e sensata a questa domanda nessuno me l’ha data. La linea tra il bene e l’inutilità di tali carichi non è scritta da nessuna parte.

In questo tema, vi offrirò alcune delle raccomandazioni che fanno dell’attività di camminare, fare la corsa, o di nuotare, una cosa davvero salutare.

La prima regola. Questo è il riscaldamento. Nel corpo di ogni persona ci sono 640 muscoli (a seconda del metodo di calcolo). E prima di tutto, prima di iniziare qualsiasi attività, essi devono essere riscaldati con un movimento senza fretta, per assicurarsi contro gli spasmi dolorosi e le lesioni.

Di riscaldamento durante le camminate sono i primi 400-500 metri a piedi.

Durante la corsa, vi consiglio di utilizzare la prima metà della lunghezza per il riscaldamento.

Ходьба.7 итальянский

Durante la nuotata una maggiore flessibilità e facilità si sente, di solito dopo 10 – 15 minuti dopo l’inizio del nuoto.

7 Плавание итальянский

Seconda regola. Durante qualsiasi allenamento, che sia correre, camminare o nuotare, si dovrebbe cercare di accelerare il battito cardiaco fino al limite massimo consentito. Cioè, vi suggerisco una volta riscaldati, di alternare i movimenti di accelerazione con il loro rallentamento, e non di applicare velocità costante anche se è alta. Perché proprio così? L’Accelerazione della contrazione muscolare è una brusca accelerazione del sangue attraverso il letto vascolare. Flusso veloce – è una specie di procedura di pulizia, lì dove ha lavato e dove supera ogni possibile ostacolo nel suo percorso e il sangue ricco di ossigeno raggiunge quei posti in cui in condizioni normali per vari motivi si presentano stagnazioni. L’alta velocità perché sia utile può essere mantenuta per un breve tempo. Di più non può, e non lo permetterà la fisiologia. E’ necessario, rallentando, rilassarsi. Ma il cuore, obbedendo alle leggi d’inerzia per un po’ di tempo farà pompare il sangue alla massima modalità, e in quei pochi secondi di rilassamento muscolare vi aiuterà a creare la migliore circolazione possibile, cioè, di ottenere il movimento con del più potente effetto curativo. Vediamo ora se ci ricordiamo i limiti di battiti con i tali carichi: a 40 anni – 140 colpi, 50 -130,  60 – 120, a 70 anni – 110 battiti al minuto.

Questa è una regola importante, così vi faccio vedere, con l’esempio di diversi tipi di nuoto, come c’è un cambiamento di ritmo per me.

Fare solo l’andata rapidamente, la direzione opposta farla lentamente.

Velocemente in una direzione, lentamente in quella opposta. Dovete decidere autonomamente la durata delle accelerazioni e dei recuperi in funzione del vostro stato complessivo e del livello di preparazione. Ad ogni modo potrete comprendere effettivamente se avete eseguito in maniera corretta o meno un determinato esercizio solo dopo aver analizzato l’ottavo tema. Non potrò che rallegrarmi sinceramente del fatto, che nuotate meglio di me e, d’altro canto, vi chiedo di non prestare particolare attenzione alla mia tecnica, qualora la vostra dovesse rivelarsi più debole. Vorrei sottolineare questo aspetto: lo stile del nuoto deve essere quello, che più a voi si confà. Il vostro compito consiste nel cercare di coinvolgere, in fase di accelerazione, il maggior numero possibile di muscoli, pertanto è necessario che lavoriate di gambe e di braccia, come più vi è comodo, senza prestare attenzione a nessuno. Mentre in fase di recupero il vostro obiettivo è quello di supportare la circolazione del sangue, che consente il massimo rilassamento del cuore. Sostanzialmente quello, che accade anche nel caso della corsa o della camminata.

Terza regola. Una delle convinzioni più errate, che caratterizza l’attività fisica terapeutica è il motto “quanto più, tanto meglio”. Di seguito vi indicherò il tempo massimo da dedicare ad ogni esercizio, la spiegazione di tali norme sarà fornita nell’ottavo tema.

La durata di una corsa attiva non deve superare i 25-30 minuti. Una camminata a scopo terapeutico può protrarsi anche per 45-60 minuti. Mentre ad un allenamento di nuoto si possono dedicare 40-50 minuti. Ciascuno di questi esercizi può durare meno, ma solo un po’ meno, l’importante è non oltrepassare questi limiti.

Quarta regola. La quantità massima di ossigeno, utilizzata dai vostri polmoni, determinerà la quantità e la qualità delle reazioni ossidanti e, conseguentemente, dell’energia e della forza generate. Non avrete mai problemi di rigidità muscolare o di dolori muscolari al termine degli allenamenti. Inspirate ed espirate quanto più potete – in ciò deve consistere la vostra attività respiratoria durante l’attività fisica.

Durante il nuoto il regime corretto della respirazione consisterà in una pausa confortevole dopo l’inspirazione, e l’espirazione in acqua. All’inizio non sarà facile inspirare l’aria, in questo sarete ostacolati dalla pressione del sangue. Ma se sarete in grado di effettuare l’esercizio in maniera corretta, ne ricaverete un indubbio beneficio. Se, invece, lo eseguirete, tenendo conto di quello che voglio i muscoli della respirazione, dal momento che questi inizialmente non desiderano far niente, il vostro allenamento finirà con l’essere una pura finzione.

Durante la camminata,  se il polso segnerà 85-110 battiti al minuto, occorre respirare, effettuando delle piccole pause dopo l’inspirazione nelle fasi di recupero.

Durante la corsa è normale, che si provi il desiderio di respirare con la bocca e con il naso. In questo caso non si devono effettuare pause dopo l’inspirazione dal momento che la corsa, tra i vari esercizi consigliati, genera nei muscoli il livello massimo di tono e l’ossigeno basta a malapena.

Ed ora una serie di consigli semplici ed utili, dai quali tutti potranno trarre giovamento.  Una qualsiasi attività fisica deve essere effettuata a digiuno. Molti hanno opinioni errate circa il nuoto. I pazienti, affetti da iperplasia benigna della prostata o da prostatite cronica, ritengono che fare il bagno sia pericolo e possa generare conseguenze piuttosto serie. In questo c’è indubbiamente del vero. La capacità di conduzione termica dell’acqua è maggiore di quella dell’aria almeno venti volte, pertanto se si resta in acqua ad un temperatura, ad esempio, di circa 20° , vi è il rischio di raffreddarsi. Innanzitutto è importante ricordare, che non si deve rimanere in acqua a lungo senza muoversi. In secondo luogo si deve tener presente, che nell’acqua della piscina, ad una temperatura di 24°-25°, si può nuotare senza problemi per almeno 50 minuti. L’acqua del mare o di un lago è indubbiamente più fredda, ma in quel caso si potrà ridurre il tempo di permanenza. Durante il nuoto cercate di aprire e chiudere gli occhi quanto più spesso potete (in particolar modo se indossate degli occhialini), in questo modo eviterete che la vista peggiori dopo l’allenamento. Sforzatevi di inspirare ed espirare sia con la bocca, che con il naso. In questo modo eviterete, che il naso si chiuda (questo vale soprattutto per coloro, che hanno problemi con la respirazione nasale). Lavorare soltanto di braccia, nuotando, è uno degli errori più gravi. E’ stupido, converrete, migliorare la circolazione del sangue solo nella parte superiore del corpo. Sono sicuro, che quanti non corrono da almeno 30 o 40 anni, sanno perfettamente, che sarà impossibile iniziare l’allenamento senza una necessaria preparazione. L’aspetto negativo della corsa, ma anche della camminata, consiste nel fatto che si tratta di esercizi in grado di generare traumi. E’ importante conoscere per bene il percorso. Ci possono essere dei tratti scivolosi, in qualche punto l’asfalto può presentare buche non immediatamente visibili. Se ne possono ricavare lividi e distorsioni che, benchè di entità modesta, possono dare non pochi problemi. Siate sempre attenti. Guardate sempre in basso e davanti a voi. E, ovviamente, evitate luoghi con scarichi automobilistici o polveri.

Le regole del respiro profondo, del riscaldamento, delle alternanze di ritmo lento e veloce, del carattere moderato che le sollecitazioni esercitate sull’organismo devono avere, rappresentano solo una parte del processo. Nell’ottavo tema spiego in che modo si potrà rafforzare l’effetto di un qualsiasi movimento, costringere consapevolmente ad agire tutti i meccanismi di difesa presenti nell’organismo e preposti all’eliminazione delle cellule tumorali. Pertanto consiglio di iniziare la corsa, la camminata o il nuoto solo dopo aver preso visione di questa parte del mio lavoro.

Finché non ho acquisito familiarità con tutti gli aspetti, anche i più segreti, dell’attività fisica terapeutica, il mio corpo assumeva periodicamente le sembianze di un relitto, di un macchinario troppo usato, buono ormai solo per la demolizione o la discarica.  Il fatto che per anni avessi ignorato completamente la funzione dell’attività fisica aveva portato ad una vera e propria atrofizzazione dei muscoli, all’insorgenza di dolori nelle articolazioni e persino ad una certo stato depressivo. Ho avuto bisogno di un prolungato riposo per rimettermi in sesto. In quel periodo, inoltre, non ricavavo dall’attività fisica alcun effetto terapeutico. Ho raggiunto questo risultato solo in seguito, quando è intervenuta la comprensione del movimento, della sua fisiologia, se così si può dire.

SESTO TEMA. ALTERNANZA E FREQUENZA DEGLI ESERCIZI DI EDUCAZIONE FISICA NELLA FASE INIZIALE DEL PROCESSO TERAPEUTICO.

Dopo un’attenta lettura dell’informazione fin qui fornita, credo abbiate chiaro, che la ginnastica agisce localmente, ovvero proprio nel punto, in cui si trova la prostata, mentre esercizi come la corsa, la camminata o il nuoto migliorano il funzionamento del sistema cardiaco e delle articolazioni, nonché dell’organismo nel suo complesso.

Ho l’abitudine di argomentare le mie affermazioni e, ovviamente, non farò eccezioni in questo caso. Il sonno in un paziente, affetto da adenoma alla prostata o da prostatite cronica, è al tempo stesso riposo e spasmo articolare per tutto il corpo. Uno spasma generato dai ritmi incontrollati della respirazione e dalla carenza di aria fresca negli ambienti, in cui si dorme. Niente di meglio dell’attività fisica –ovvero di una corsa, di una camminata o del nuoto- per liberarsi al risveglio da questo spasma. La soluzione ottimale è eseguire uno degli esercizi consigliati al mattino, mezzora dopo essersi svegliati. Il metodo più efficace è indubbiamente quello dell’alternanza delle tipologie di esercizio: oggi, ad esempio, vi dedicate al nuoto e domani, più o meno alla stessa ora, effettuate una corsa. Ci si può curare, ovviamente, anche senza il nuoto, ma sarà davvero fantastico se riuscirete a frequentare la piscina due o tre volte a settimana, e più che sufficiente nel caso di adenoma alla prostata o prostatite acuta. Ormai conoscete bene la norma della sollecitazione giornaliera, che deve essere più o meno pari ai sette chilometri. Sarà più efficace suddividere questa distanza in due parti. La prima la ricoprite al mattino, la seconda nel corso della giornata. Non sarà necessario correre nuovamente (se al mattino avete effettuato una corsa). Potrà trattarsi anche di una passeggiata con delle accelerazioni, in luogo del pranzo o magari rientrando dal lavoro. Alla sera è necessario predisporre l’organismo al sonno, al fine di evitare quanto più possibile spasmi notturni nella zona della prostata. Pertanto è importante, che l’attività fisica sia effettuata almeno due o tre ore prima dell’inizio del riposo passivo.

Ho illustrato tutto nei minimi dettagli, affinché voi evitiate di agire ed organizzare il processo in maniera autonoma. Un cambiamento immotivato nell’alternanza delle sollecitazioni non potrà mai produrre buoni risultati. Prendetevi una giornata di riposo solo in funzione del vostro stato e di una reale esigenza. Io, ad esempio, avevo l’abitudine di prendermi una giornata di riposo una volta ogni sette giorni, ma anche una volta ogni dieci giorni, nel caso non ne  sentivo la necessità. Ma vi sono state pause anche di due, tre giorni interi. Quando i sintomi dell’adenoma alla prostata sparirono del tutto, comparvero pause anche mensili. Se comincerete a capire meglio il vostro organismo, sarà lui stesso a suggerirvi quando rilassarvi. E, conformemente alle norme analizzate nell’ottavo tema, l’educazione fisica potrà avere dopo la guarigione una funzione solo di mantenimento (qualora lo desideriate), ovvero potrete praticarla anche non giornalmente.

SETTIMO TEMA. QUANDO E IN QUALI CASI FAR USO CON MAGGIORI BENEFICI DELLA RESPIRAZIONE ADDOMINALE.

Credo, che vi sarà più facile comprendere i contenuti di questo tema se procederò ad un’esposizione per punti. Ho analizzato dettagliatamente in altri capitoli le regole della respirazione durante l’attività fisica terapeutica. Pertanto mi sembra superfluo ritornare qui sull’argomento. Quindi passo ad altri aspetti:

La respirazione più efficace è la respirazione profonda, in condizione di calma, in presenza del cosiddetto “sangue veloce”. Nell’ottavo tema svelerò di cosa si tratta.
Effettuate esercizi di respirazione addominale 20-30 minuti prima di andare a letto o al mattino, dopo il risveglio, all’aperto, se non volete praticare la ginnastica o l’educazione fisica.
Effettuate una serie di inspirazioni ed espirazioni di questo tipo, qualora di notte vi svegliate per andare in bagno. Potrete, in questo modo, perlomeno in parte produrre un rilassamento delle articolazioni, stabilizzare la pressione arteriale o eliminare gli spasmi alle articolazioni. Durante l’espirazione restringete i muscoli dello sfintere anale.
Sforzatevi di aumentare l’ampiezza complessiva della respirazione nel corso della giornata. Sarà più facile e piacevole esercitarsi in questo senso da stesi, in piedi o nell’ambito della camminata abituale (non quella da esercizio). Scegliere autonomamente: potete effettuare, ad esempio, cinque espirazioni seguite da pause e, dopo qualche tempo, continuare; oppure respirare in maniera corretta dieci minuti e dopo mezzora circa ripetere l’esercizio. Se riuscirete a sviluppare queste abitudini, sarà davvero fantastico. Convincetevi del fatto, che queste procedure sono in grado di generare grandi benefici e non potrete in alcun modo dimenticare di effettuarle.
Effettuate esercizi di respirazione addominale un’ora e mezza o due ore dopo i pasti, al fine di migliorare il funzionamento dell’intestino.
Consiglio di far ricorso inoltre alla respirazione addominale, nel caso proviate una sensazione di stanchezza o pigrizia, al fine di ristabilire velocemente le forze.
E ricordate la cosa più importante: la respirazione addominale più efficace è quella, che avviene all’aperto, liddove i flussi hanno la possibilità di rigenerare costantemente l’aria e massima è la concentrazione di ossigeno.

OTTAVO TEMA.

Ho ormai svelato al 90% tutte le conoscenze in mio possesso. Nell’ottavo tema esse si presentano le une intrinsecamente legate alle altre. Questo è indubbiamente il tema, che ho elaborato con maggior difficoltà. Ho chiuso l’accesso ai suoi contenuti sul sito web e ne invio una copia a ciascuno per posta elettronica in forma di premio. Nella parte iniziale della trattazione sono indicate in maniera chiara le procedure per la ricezione del documento. Ma non è di questo, che voglio parlare qui.

Sempre più spesso ricevo dai malati comunicazioni, con le quali questi mi chiedono aiuto in forma di consigli. Riporto di seguito uno dei messaggi, inoltratomi da un uomo non ancora anziano.

“Salve, Gennadij. Ho elaborato un insieme di procedure terapeutiche, che utilizzo con un certo successo contro l’adenoma alla prostata. Potrebbe, per cortesia, esprimere la Sua opinione in merito? (di seguito elenco le procedure, a cui il malato faceva ricorso)

Applicazione di un preparato a base di api ed aglio (giornalmente)
Alternanza di corsa su nastro con corsa scandinava (praticata con degli sci)
Massaggio dei testicoli (ghiandole sessuali maschili)
Tensione dello sfintere anale e della vescica in diverse posizioni.
Predisposizione al ringiovanimento degli organi della zona pelvica, eliminazione mentale dell’adenoma alla prostata.
Camminata sulle natiche
Respirazione con pause prolungate dopo l’inspirazione o l’espirazione.

Leggo quanto il paziente mi ha scritto e francamente non so cosa posso rispondergli, senza offenderlo, dal momento che per carattere è un combattente ed un gran lavoratore, ed io ho gran rispetto dei suoi sforzi. Ma i consigli, che ha messo insieme in questo suo kit medico,  sono davvero assurdi, e questa alternanza di esercizi utili con esercizi inutili ed altri persino dannosi non potrà che condurre ad un triste risultato. Il preparato a base di api è un antibatterico e, ovviamente, non ha alcuna relazione con la cura dell’adenoma alla prostata; l’aglio non fa altro che disidratare e irritare le pareti della vescica e della prostata; la corsa sul nastro è una corsa in ambiente chiuso e, in assenza di aria fresca, ignorando le regole di miglioramento della pressione sanguigna, nel migliore dei casi la si può considerare del tutto inutile. Il massaggio dei testicoli poi è veramente una sciocchezza. La camminata sulle natiche e la tensione dello sfintere anale sono di aiuto solo in totale assenza di spasmi e con un polso accelerato, in caso contrario più che altro danneggiano. Quanto poi al predisporsi mentalmente per un processo di ringiovanimento, siamo in presenza di pura fantascienza, anzi mi permetto di dire di una vera e propria sciocchezza.  Trattenere a lungo l’aria dopo l’espirazione equivale ad un suicidio. Vorrei che capiate correttamente la seguente affermazione…Capisco, che ciascuno di noi finisce col mettere insieme un cumulo enorme di informazione senza fondamento, dannosa e in alcuni casi persino pericolosa, come quella descrittami dal paziente. Ma è importante prima di utilizzare a scopi curativi una qualsiasi procedura, consigliatavi da qualcuno, cercare di analizzarne e capirne gli effetti. L’adenoma benigno della prostata è una malattia complessa. In sua presenza avete l’obbligo di capire in maniera precisa a che scopo effettuate una qualsiasi azione e, cosa più importante, ricavare da questi procedimenti risultati indubbiamente positivi dopo un breve periodo di tempo. Se questo non accade, allora tutte le varie ricette standard e non standard, che nel tempo avete messo insieme, sono solo un bluff, e mostrerete un’indubbia saggezza nell’eliminarli. Ho scritto la metodologia “senza l’adenoma alla prostata” proprio allo scopo di fornirvi un procedimento che, qualora abbiate voglia di metterlo in pratica, vi condurrà senza dubbio alcuno alla guarigione. E, cosa più importante, senza commettere errori.

NONO TEMA. ANALISI DETTAGLIATA DELL’ALIMENTAZIONE IN PRESENZA DI ADENOMA ALLA PROSTATA E DI TUTTE LE LIMITAZIONI AD ESSA CONNESSE.

Quando l’organismo comincia a liberarsi della malattia, l’unica cosa che resta da fare è non intralciare il processo. Le otto tematiche, precedentemente affrontate, possono essere riassunte con la frase “come trasformare il movimento in un potente metodo curativo o, più precisamente, come migliorare in maniera ideale e dappertutto la circolazione del sangue, arricchendolo d’ossigeno, e diventare assolutamente sani”. In questo tema, e nel successivo, racconterò di come non ci debba autodanneggiare, come sia possibile mantenere, con perdite minime, la qualità della circolazione sanguigna raggiunta.

Soffriamo di quello, che mangiamo. Un qualsiasi processo curativo deve necessariamente prevedere l’introduzione di correttivi nel regime dietetico. E’ con consigli di questo tipo, che un qualsiasi medico esperto inizia il trattamento. Mentre l’assenza di indicazioni di questo tipo rivela di fatto il basso livello di professionalità del terapeuta, a cui vi siete rivolti, insomma vi dice, che siete in presenza di un ciarlatano. Impossibile guarire senza opportuni e fondati cambiamenti del regime dietetico.

La scienza medica ha inventato ad oggi una moltitudine di diete, così tante da riuscire facilmente a confondere con la loro varietà gli eventuali interessati. Data l’assenza di un sistema, che permetta di sistematizzare l’informazione, tra la gente circola un gran numero di dati di carattere consultativo, che hanno paradossalmente una valenza dannosa e persino pericolosa. Col tempo si sono creati non pochi miti. Uno di questi consiste nella convinzione, che si possa curare l’iperplasia benigna della prostata con il rifiuto del cibo. Ho provato di tutto: diete e digiuno, poi ho elaborato una propria opinione, che è tuttavia obiettiva, e ritengo di aver diritto ad esporla, dal momento che ho curato in maniera autonoma il proprio adenoma e la metodologia elaborata ha portato benefici ad alcune centinaia di persone.

Voglio sottolineare ancora una volta, che non esistono ricette valide per tutti. Ma non vi è dubbio, che svilupperete una comprensione precisa di come e quando alimentarvi, se riuscirete ad analizzare in maniera appropriata questo tema. In virtù della grande esperienza di dialogo con i pazienti so, che è spesso molto difficile influenzare la scelta del malato. Per questo cercherò, come sempre, di argomentare le proprie affermazioni. Anche un’alimentazione caratterizzata da componenti sani può introdurre nell’organismo, purtroppo, sostanze nocive e, a volte, persino pericolose, che complicano le funzioni vitali. E il paziente ha il compito di evitarle o, perlomeno, di ridurne al massimo l’utilizzo. Intendo dettagliare tutto, pertanto inizio dagli elementi base. Ovvero dal digiuno.

La pratica più pericolosa in presenza di iperplasia benigna della prostata, ritenuta erroneamente da molti efficace, è il prolungato rifiuto del cibo e dell’acqua. La sua durata è assolutamente individuale e su di essa influiscono non pochi fattori. L’ho sperimentato io stesso, ma non più di una volta, in quel periodo della mia malattia, in cui era ancora possibile esercitare su di me una qualche influenza, quando mi sentivo dire dai più, che il digiuno produce miracoli. E forse proprio in ciò consiste il carattere miracoloso dei risultati del digiuno: assolutamente impossibile comprenderli. Riuscii a resistere tre giorni, il quarto assunsi dell’acqua e il quinto del cibo. L’organismo si rifiutava categoricamente di comprendere quanto accadeva, cosa che si manifestava in balzi della pressione anche di 35 unità o in un’accelerazione anche del 50% del polso per diverse ore dopo l’assunzione del cibo. Non notai altri sintomi a parte questi. Ma neanche tentai di ripetere l’esperimento. Non avevo alcuna intenzione di procurare consapevolmente dei danni al mio organismo.  Non intendo imporre la mia opinione ai testardi, ma se fosse per me, vieterei questo tipo di limitazioni e assicurerei alla giustizia quelli, che ne promuovono la pratica.

Associo la disidratazione, in questo caso, con la fragilità e la vulnerabilità delle articolazioni, dei tessuti cardiaci, con la secchezza dei reni, del fegato e di altri organi. Questo processo può evolversi fino a diventare irreversibile. Ma non mi assumo la responsabilità di fare delle predizioni. Tenete sempre a mente una cosa importante: l’attività fisica con il digiuno senza acqua è assolutamente incompatibile.

Ed ora riguardo al digiuno prolungato con acqua. Ho analizzato questa tema in maniera esauriente in una specifica sezione del sito.  L’ho sperimentato su me stesso (per 24 giorni non assunsi cibo): l’effetto di epurazione del sangue, che ne consegue, genera una riduzione solo temporanea del volume dell’adenoma alla prostata. I dolori non scompaiono del tutto e, riprendendo l’alimentazione, il tumore ricomincia nuovamente a crescere. Nessuno, di norma, mette in evidenza gli aspetti negativi di questa procedura o lo fa in maniera poco convincente. Ma è bene tener presente, che il digiuno con acqua determina una carenza di sostanze minerali, in conseguenza della quale l’organismo non è più in grado di trattenere i liquidi, quindi è soggetto a costante disidratazione. Le sue conseguenze sono imprevedibili e, di certo, non hanno niente di benefico. La disidratazione, ad esempio, rafforza la rigidità del tessuto vascolare. Un digiuno completo ma non prolungato (dai 3 ai 7 giorni) è raccomandabile solo ai pazienti, affetti da ritenzione urinaria e ai quali è stato impiantato un catetere, proprio per il fatto che attraverso di esso la fuoriuscita di urina risulta limitata. Ad ogni modo consiglio di assumere esclusivamente acqua preventivamente bollita. Si può ricorrere al digiuno non prolungato con acqua solo allo scopo di eliminare gli spasmi muscolari e facilitare la fuoriuscita di urina. Non tutti i frequentatori del sito mettono poi in pratica la metodologia curativa da me elaborata. Pertanto vorrei consigliare a tutti quelli, che disgraziatamente dovessero trovarsi in questa situazione, di far uso anche degli esercizi di respirazione, che si riveleranno molto efficaci.

Ed ora passiamo ad analizzare l’alimentazione e, credo, sia logico cominciare da quei prodotti, che è vietato categoricamente utilizzare. Io conosco essenzialmente quelli ucraini, pertanto mi focalizzerò su di loro, ma voi potete comunque trarre delle conclusioni e effettuare dei paralleli con i luoghi, in cui vivete. In primo luogo, ovviamente, le sostanze cancerogene che, di fatto, stimolano la crescita ed il moltiplicarsi delle cellule tumorali e di altri microorganismi. Spesso la coltivazione di bacche, frutta, vegetali, in particolar modo in serra, prevede l’utilizzo di nitrati e nitriti. I nitriti, inoltre, vengono di frequente aggiunti al salame e alle conserve. Conseguentemente al processo di trasformazione nei prodotti alimentari si verifica l’insorgenza di benzapirena (o benzpirena) e perossidi. Ed è altresì molto probabile, che il processo preveda l’aggiunta di additivi alimentari. Prodotti con una data di scadenza eccessivamente lunga devono necessariamente mettervi in guardia. Più specificatamente vieto di far uso di: cacao, perché durante il processo produttivo vengono utilizzate, a fini epurativi, sostanze chimiche pericolosissime; i suoi derivati (cioccolata, cioccolatini) che, in aggiunta, contengono anche gli emulsionanti; il caffè, in particolar modo quello solubile, che non ha ormai niente in comune con i chicchi originari. Esso è saturo di resine di benzpirena ed ha un effetto diuretico assolutamente inutile. Per lo stesso motivo vieto l’assunzione di tutto quello, che è preparato sulla brace, ma anche in forno ad una temperatura eccessivamente elevata. Nel divieto rientrano, inoltre, i prodotti affumicati, tra i quali la carne, il pesce e le prugne. Ma anche the molto intenso, peperoncini, rafano e, sottolineo, aglio. Tutto ciò, che è piccante, tonifica il sistema vascolare solo per un periodo di tempo molto breve, per poi disidratarlo a lungo. Inoltre, stando a quanto io ho avuto modo di verificare, dopo aver modificato urina e sangue, le pietanze piccanti provocano un’irritazione delle pareti della vescica e, quindi, della stessa prostata.

Ho provato a far uso delle salse, vendute nei supermercati, ma poi ho lasciato perdere, perché eccessivamente rischioso. Oggi utilizzo solo la panna acida. Meglio dimenticarsele tutte: dalla solo apparentemente innocua salsa di soia fino alle varie tipologie di ketchup. Sono letteralmente rimpinzate di additivi alimentari, pericoloso catalizzatore di tumori e, molto spesso, incredibilmente piene di amidi raffinati saturi. Sostanze, queste ultime, particolarmente nocive. Per non parlare poi delle varie noci secche, del salame non deperibile, realizzato con emulsioni di reazioni chimiche disidratate e l’aggiunta di nitriti. Ed ancora delle patatine fritte, dei crackers, delle colazioni e dei pranzi veloci, riscaldati un paio di minuti sul fuoco, delle bevande dolci e di quella carne di pollo, che non perde mai il suo bel colore rosato neanche sotto il sole cocente. La natura nociva di alcuni additivi è già stata ampiamente dimostrata, di altri ci raccontano la storia, che non li hanno ancora sufficientemente analizzati per potersi esprimere in merito. E, nel frattempo, ne inventano altri ancora, anch’essi ovviamente contenenti sostanze cancerogene.

Il livello di pericolosità dei prodotti, venduti nei supermercati, è di norma indicato dalla confezione e dalle dimensioni del carattere, con cui se ne descrivono i contenuti: quanto più la confezione è bella, quanto più i caratteri sono piccoli, tanto maggiore è il rischio. Ma, cosa più importante, non sempre scrivono quello, che è contenuto nei prodotti!

I nitrati ed i nitriti si riscontrano maggiormente nei prodotti da serra. Magari vi sembrerà strano, ma io acquisto più tranquillamente le verdure importate, sperando che all’estero le controllino in maniera più scrupolosa. Pieni zeppi di nitrati sono in particolar modo l’anguria e il melone. Ho provato a comprare quelli maturati un po’ dopo, e magari non troppo grandi. Ma è stato inutile: tutti concimati con nitrati e la mia prostata lo avvertì immediatamente.

Contrariamente all’opinione corrente, consiglio vivamente di evitare i funghi. Non sono stato l’unico a notare, che il tratto gastrointestinale fa una gran fatica a digerirli, con tutte le conseguenze che da ciò derivano. A volte mi chiedo, come è venuto in mente a qualcuno di inserire i funghi nel regime quaresimale.

Vietati sono inoltre tutti i prodotti, che contengono alcool o i derivati dalla sua fermentazione, a causa dell’effetto collaterale, che da la loro assunzione: contrazione del sistema arteriale (maggiore o minore a seconda dell’individuo). Assolutamente vietate sono tutte le bevande alcooliche, il kvaz, il kefir, nei quali c’è il koumiss. Ma anche tutti i tipi di aceto, anche quello contenuto in certi prodotti, come ad esempio la maionese, la mostarda, le conserve di vegetali ed alcune bevande.

Quanto più repentino è il processo di trasformazione, tanto più nocivi  risulteranno essere i prodotti. Sarà necessario evitare, purtroppo, la frittura. Nell’olio surriscaldato è presente il perossido. Provate ad immaginare quanto siano nocivi quei cibi, preparati nei chioschi per strada in pochi minuti. Lì l’olio viene utilizzato e riutilizzato almeno una decina di volte.

E’ probabile, che quanto dirò in seguito vi sorprenderà. Ma sono sicuro, che ne capirete la ragione, se avrete modo di provarlo: raccomando vivamente di non mangiare o bere roba calda verso sera. L’eccesso di calore può provocare spasmi arteriali.

Sarò franco: all’inizio ho provato a fare il furbo diverse volte, concedendomi almeno un po’ di ciò, che è vietato. Un modo di fare assolutamente inutile. Per quanto lo adorassi, ho dovuto dire addio al caffè. L’organismo non è una donna ingenua, non c’è alcun modo di ingannarlo.

Ed ora passiamo ad analizzare quei prodotti, la cui assunzione deve essere ragionevolmente limitata. Le limitazioni, che andrò di seguito ad elencare, sono dovute essenzialmente all’eccessiva durata del processo digestivo, al sovraccarico che da ciò deriva per il sistema circolatorio, gli organi emuntori, nonché per le conseguenze intrinseche alla loro stessa assimilazione.

La prima regola prevede, che si cerchi di evitare in tutti i modi al tratto gastrointestinale lunghi processi digestivi. La prostata si trova accanto all’intestino e la pressione, esercitata dalle feci in eccesso o dal chimo, è causa di spasmi ed altre conseguenze altrettanto dannose. Difficile risulta essere la digestione di pietanze farinose, nonché quella di alcuni prodotti che contengono un’elevata percentuale di amido naturale. Tra le pietanze, afferenti questo gruppo, più difficili da digerire vi sono i pel’meni, i vareniki, i manty, i chinkali, i ravioli, la pasta ed altri simili. Eliminate del tutto i prodotti da forno, contenenti additivi alimentari (disintegranti), diminuite le quantità di pane bianco. Ormai sono fermamente convinto della natura dannosa di un qualsiasi dolce a base di pasta. In questa categoria rientrano tutti i vari tipi di dolci, le torte, i biscotti e le ciambelle. Ignoro del tutto cosa ci ficchi dentro il produttore durante le fasi di lavorazione e chi si assume la responsabilità di far vendere cose del genere. Una macchia sulla loro coscienza, non vi è dubbio. I prodotti da forno, fatti in casa, si possono mangiare benché con moderazione, non comportano rischi di alcun tipo. Vi chiedo ancora di fare caso alla reazione del vostro organismo durante la digestione del riso, delle patate, dei piselli, dei fagioli, benché di norma questi prodotti non diano problemi.

Un consiglio rispetto a questa prima norma alimentare: le limitazioni fin qui elencate sono direttamente connesse al grado di sviluppo della malattia. E se intendete curarvi per davvero, mettendo in pratica la metodologia da me elaborata, dovrete sia pur temporaneamente evitare tutti i farinacei, lasciando nella vostra dieta il solo pane nero.

La seconda regola riguarda tutti gli alimenti, contenenti grassi animali e proteine aventi la stessa origine. La carne ed il lardo, il pesce ed i frutti di mare, il latte e l’olio, le uova, i formaggi, la ricotta e tutto quello, che li utilizza nella preparazione. I grassi sono la causa primaria del colesterolo, che ostacola la buona circolazione del sangue nel sistema arteriale e ne determina la stagnazione. Riducete al minimo i quantitativi di burro, ottenuto da grasso animale, sostituendolo con prodotti più leggeri. Eliminate del tutto il lardo. Le proteine sono fonte di crescita. Personalmente non ho elaborato alcun tipo di restrizione nei loro riguardi, mi sono limitato ad attenermi ad una regola, sviluppata all’incirca una cinquantina d’anni fa, quando non si mentiva come ora e che ha un suo fondamento scientifico. Ne ho ricavato quella giusta dose, che ha sempre dato buoni risultati. Riducete l’assunzione di proteine a 40-45 grammi al giorno. Senza grandi difficoltà potrete reperire in Rete una tabella, che indichi i quantitativi di proteine contenuti nei vari prodotti. Ormai non è più un segreto. A titolo di esempio elencherò di seguito alcuni dati: 100 grammi di pesce contengono approssimativamente 17-25 grammi di proteine; la stessa quantità di pollo ne contiene 18-22; il manzo 18-20 grammi; il latte 3-4; la ricotta 14-18; i formaggi duri e le salsicce contengono ben 30 grammi , mentre il salame contiene dagli 8 ai 12 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto. Vi consiglio di eliminare del tutto la carne rossa. Se proprio non potete farne a meno, cercate di evitare la carne di maiale, manzo ed agnello nella seconda parte della giornata. La loro digestione nello stomaco si protrae fino alle 17:00. E’ preferibile limitare al mattino l’assunzione di formaggi duri. Non sono un sostenitore del rifiuto totale dai prodotti di origine animale. Ma siamo indubbiamente tenuti a rispettare quei canoni, in base ai quali siamo stati creati. Solo dieci anni fa tutti parlavano del carattere dannoso del colesterolo alimentare, ora viene fuori, che è necessario per la produzione di vitamine, ormoni, compreso il testosterone e, stando alle ultime scoperte, pare rivesta un ruolo importante persino nella funzionalità del cervello e del sistema immunitario, ivi compresa la difesa dai tumori maligni. A parte questo, l’uomo maturo e finalmente guarito deve poter contare su una ragionevole attività sessuale, nonché su forze ed energie per tutto il resto. Non c’è limite alla perfezione persino in età inoltrata. Ed un insieme di prodotti così non può che favorirla.

Alcuni consigli, connessi alla seconda regola. Le proteine animali ed i grassi, presenti in pietanze o prodotti liquidi, sono assimilati più difficilmente qualora quello stesso quantitativo è contenuto in un pezzo di carne. Pertanto vi consiglio di ridurre i seguenti prodotti: latte e zuppe di latte, panna acida, brodi di carne o di pesce. Ancor più difficile da digerire è poi la carne in gelatina. Le pietanze a base di gelatina nel vostro regime alimentare devono avere un ruolo assolutamente marginale.

La terza regola riguarda il sale ed i prodotti, che lo contengono in eccesso. E’ stato dimostrato ormai da tempo, ed in maniera indiscutibile, che i regimi alimentari con sale in eccesso, rispetto alla norma fisiologica, generano problemi al cuore e al sistema arteriale. Altrove, in questo lavoro di analisi, ho esposto nel dettaglio cosa occorre fare per rimetterli in sesto. E, credo, abbiate ormai chiaro che si tratta di una fatica tutt’altro che piccola, anche in presenza di adeguate conoscenze, e che è assolutamente necessario aver cura dei risultati conseguiti grazie a tali procedure. Il limite massimo di assunzione è 5 grammi al giorno. Per non superare tale limite, riducete al minimo i quantitativi di prodotti salati, essiccati, pesce salato, sottaceti, verdure sottaceto. Sarà opportuno eliminare del tutto questo tipo di alimenti, se deciderete di mettere in pratica la mia metodologia, soprattutto quando vi concentrerete sulla riduzione delle dimensioni della prostata.

Il regime di assunzione di liquidi. Ho sentito spesso alcuni medici affermare, che è necessario assumere liquidi in maniera limitata. Altri, invece, che si deve bere in eccesso. In realtà è sbagliata sia l’una, che l’altra affermazione. E’ necessario preservare quell’equilibrio idrico, che è in grado di assicurare all’organismo la totalità delle funzioni vitali. In caso di disidratazione i problemi alla prostata non solo si acuiscono, ma peggiorano considerevolmente a causa della stagnazione del sangue divenuto più denso. Se, invece, si assumono liquidi in eccesso, si può sovraccaricare il sistema urinario. E anche qualora non si verifichi un sovraccarico, anche qualora il paziente abbia difficoltà ad urinare, immaginate quanto possa essere comodo per lui eliminare i liquidi in eccesso! La qualità dell’acqua, ovviamente, deve essere elevata, e consiglio di evitare del tutto bevande gassate.

Ed ora due parole in merito al regime alimentare. L’esperienza nel dialogare con la gente, che ho fin qui accumulato, mi consente di affermare che ogni individuo ha proprie specificità e nessuno potrà mai fornire al malato un regime migliore, di quello che lui stesso elaborerà, mettendo in pratica nozioni ragionevoli. Il cibo è un piacere e presenta non poche tentazioni. Di seguito vi fornirò un gran numero di consigli. A voi il compito di scegliere quelli, che più vi si confanno.

Non vi ingozzate mai fino a provare la piacevole sensazione di pesantezza allo stomaco (è un sintomo di eccesso). Eliminate le proteine animali nella seconda parte della giornata. Alcuni, in considerazione di altre malattie, avranno un regime alimentare, che prevede l’assunzione di cibo cinque volte al giorno, altri tre volte al giorno (conformemente al desiderio di mangiare). Provate a ridurre il numero di pasti durante la giornata, passando ad esempio da cinque a quattro e da tre a due, ma senza aumentare ovviamente la quantità di cibo per singolo pasto.  E, effettuando questa operazione, non mancate di controllare il vostro organismo, di verificare il peso. Se siete costretti ad interagire con strutture ospedaliere, dopo qualche tempo effettuate le analisi del sangue e fate le debite conclusioni.

Mi permetto di aggiungere, che da molti anni mi attengo ad un regime di due pasti al giorno, che prevede una colazione abbondante sul tardi ed una cena leggera in prima serata. La mia cena prevede esclusivamente alimenti vegetali. E, a partire da questo regime, per alcuni giorni passo ad un pasto al giorno, evitando del tutto proteine animali e grassi (2-3 volte al mese). E’ per me una sorta di profilassi. Il mio peso comunque rimane stabile. Volendo, ci  si può limitare ad un’alimentazione vegetale, per esempio, tre giorni a settimana. Valuto positivamente i cosiddetti “giorni dell’epurazione” (una giornata senza cibo, assunzione di sola acqua). In questo lasso di tempo l’organismo in parte si purifica, senza che però si verifichi la disidratazione, le riserve di energie sono sufficienti a sostenere l’attività fisica, insomma non accade nulla di dannoso. Ritengo ragionevole pianificare un tale processo di epurazione una volta ogni 7-10 giorni.

Evitare per un lungo periodo di tempo (dai 30 ai 45 giorni) le proteine ed i grassi di origine animale può rivelarsi una procedura assai efficace in fase di riduzione delle dimensioni del tumore. Questi risultati poi possono essere ulteriormente migliorati in associazione con un regime di un pasto al giorno. Io stesso ho messo in pratica questo schema durante la cura. Ad ogni modo questi consigli possono essere ritenuti adeguati a condizione, che le vostre riserve energetiche vi consentano di mantenere pressoché inalterata la necessaria attività fisica.

Che cosa fa bene? Tutto ciò, che non è presente nell’elenco dei prodotti nocivi. Menu senza prelibatezze. Pane grigio e nero, frutta e frutta secca, vegetali di tutti i tipi, in particolar modo semi di zucca o di girasole. Ma anche olii vegetali non raffinati e prodotti, che non sono stati sottoposti a trattamento termico. Meglio il miele in luogo di dolci, succhi di frutta senza zucchero, the alle erbe o nero però non troppo forte, meglio ancora the verde. Personalmente provo una gran sensazione di sazietà con le patate, polenta ottenuta da qualsiasi tipo di cereale, in particolar modo piselli, altri trovano più soddisfacenti pietanze a base di fagioli o mais.

Ancora una regola molto importante: la vostra dieta deve consistere di pietanze molto semplici, che prevedono un numero minimo di ingredienti.

Faccio delle considerazioni generiche. Il cibo non cura, dal momento che le sostanze nutritive raggiungono tanto i tessuti malati, quanto quelli sani. E l’eliminazione di tumori o infiammazioni è diventata ai nostri giorni un processo di gran lunga più complesso a causa, innanzitutto, dell’elevata contaminazione dei prodotti con sostanze cancerogene e dell’impossibilità, per il consumatore medio, di avere un’idea chiara del livello di pericolosità, che questi rappresentano.

Se vi alimenterete in maniera incontrollata, non potranno che esserci conseguenze irreversibili. Se, invece, opterete per un’alimentazione fondata e bilanciata, non vi è dubbio che per mezzo di limitazioni ragionevoli avrete modo di migliorare la composizione del sangue, la qualità del tessuto arteriale e, di conseguenza, eliminerete ogni ostacolo alla vostra guarigione. Tenete a mente una delle regole più importanti: la quantità di cibo da assumere deve essere pari a quella, che occorre per ricoprire il fabbisogno energetico, e non di più.

Ancora una peculiarità. Per quanto vi possa sembrare paradossale, il paziente con una prostata particolarmente sensibile alle sostanze pericolose, o difficili, ha maggiori possibilità di guarire più in fretta. Ciò si spiega con il fatto, che reagisce per tempo a quanto è nocivo e, quindi, introduce più repentinamente dei correttivi.

Qualcuno magari pensa “ma non saranno troppe tutte queste limitazioni?”. Innanzitutto, ognuno di noi deve fare presto o tardi i conti con la verità. In secondo luogo, bisogna saper cercare. E da qualche parte si riuscirà a trovare dell’ottima carne di pollo o di coniglio, pomodori o ciliegie incontaminate, erbe e patate non dannose per l’organismo. E, infine, vi giuro che se sarete in grado di organizzare in maniera corretta la vostra alimentazione, raramente avrete la sensazione di esser digiuni. Ripeto: l’essenza dell’alimentazione è non ostacolare il processo di guarigione. Ma quel che è dannoso per l’organismo, lo è per tutti.

Ultima considerazione di questo capitolo: una qualsivoglia limitazione acuisce le percezioni. Comparirà non solo il piacere del gusto di ciò, che si mangia, il piacere della sazietà, ma anche la piena consapevolezza di quello, di cui si ha veramente bisogno per essere felici. E, nel frattempo, avrete la possibilità di analizzarvi anche allo scopo di modificare le proprie priorità esistenziali. Credo che posso far a meno di chiosare con delle conclusioni, dal momento che queste sono già presenti in ogni frase.

DECIMO TEMA. AUTOCONSERVAZIONE ED AUCONTROLLO IN PRESENZA DI IPERPLASIA BENIGNA DELLA PROSTATA.

Sono perfettamente consapevole del fatto, che non tutti i frequentatori del sito comprendono fino in fondo la metodologia “senza adenoma della prostata”. Ma, d’altro canto, non è poca l’informazione presente, che suscita in molti interesse e qui, come nella sezione precedente, vorrei analizzarla nel dettaglio. Continuate pure la lettura, poco oltre nel testo troverete dei consigli che, son sicuro, saranno per voi un’assoluta novità.

Uno dei consigli base. Se avete preso la decisione di curarvi con le nozioni, presenti nella metodica, smettete subito di procurarvi dei danni. Non intendo con questo, che dovete eliminare tutti i medicinali, soprattutto quelli, che sono necessari a supportare le vostre funzioni vitali. Ma non si può cavalcare il perineo con una pallina da tennis, né spalmarci sopra un unguento destinato a tutt’altro scopo, non si possono utilizzare vibratori nell’ano o infilare pompe sul pene. Nessuna delle procedure succitate è in grado di migliorare la funzionalità della prostata, né potrà mai modificare positivamente la circolazione del sangue attorno ad essa. Neanche vi immaginate quanti consigli nocivi si sveleranno in quanto vi viene raccomandato, ad un occhio ormai diventato esperto, dall’alto di nozioni fondate. A volte se ne ricava una sensazione davvero terribile.

Passiamo ad analizzare il riposo passivo. Il sonno rappresenta una fase, in cui la respirazione avviene in maniera incontrollata. Il dormiente utilizza una quantità considerevolmente minore di ossigeno e i vasi sanguigni reagiscono a questo cambiamento con una contrazione. Una reazione assolutamente normale in un organismo sano. Ma se l’organismo del malato è disidrato, se i suoi canali arteriali sono pieni di ostacoli, il sonno può trasformarsi in una prova dalle conseguenze spesso pericolose. Per questa ragione, ad esempio, la maggior parte degli ictus e degli infarti avvengono alle prime ore del mattino. Ma anche i risvegli frequenti per andare in bagno, che caratterizzano i malati di adenoma alla prostata o i malati di prostatite cronaca, hanno in questo la loro causa.

Cosa fare per alleviare i dolori? Prima di tutto analizziamo il tema dell’aria. Nella maggior parte delle nostre case e dei nostri appartamenti è impossibile, purtroppo, ventilare in maniera appropriata l’aria in circolo. In altre parole si può affermare che nelle stanze, destinate al riposo, di aria semplicemente non ce n’è. Occorre dormire senza rischio di raffreddarsi, ma potendo respirare un flusso di aria fresca. Di norma si finisce per dover scegliere, perché una delle condizioni esclude di fatto la presenza dell’altra. Perlomeno una presenza piena. Ad ogni modo è necessario riservare la propria preferenza al caldo, ma sforzandosi di individuare una via di mezzo efficace.

Se il bagno non è in casa, evitate di raffreddarvi. Se, svegliativi, vi rendete conto che nella stanza non c’è afflusso di aria fresca, di ritorno dal bagno accostatevi allo spioncino o alla finestra, schiudeteli, rilassatevi, effettuate una decina di inspirazioni addominali seguite da pause e in fase di espirazione contraete lo sfintere anale. In questo modo contribuirete ad alleviare gli spasmi nell’area della prostata.

I consigli sono destinati a tutti in maniera generica. Pertanto, se per alcuni di voi la situazione si è ormai fatta critica e c’è il rischio di un edema con la conseguente ritenzione urinaria, se avete consapevolezza di questo vostro stato, evitate il riempimento della vescica, mettete la sveglia perché di notte possiate svegliarvi e andare in bagno. Smettete di assumere liquidi un’ora mezza – due ore prima di coricarvi e non mancate di andare in bagno.

E’ importante, che controlliate il vostro peso sia prima di andare a letto, che la mattina al risveglio.  La maggior parte delle persone registra al mattino una perdita di peso. Ciò è dovuto ad una naturale perdita di liquidi da parte dell’organismo. Nessuno si è mai preso la briga di analizzare questo aspetto fisiologico. Probabilmente non è ancora arrivato il momento di farlo. Personalmente ritengo, che queste modifiche nel peso siano la causa fondamentale del bisogno di andare in bagno di notte.

Al fine di preservare l’equilibrio idrico, provate ad aumentare la razione di prodotti, contenenti un’alta percentuale di grassi vegetali (semi di zucca, di girasole, olio di noce, di oliva o di girasole), a patto però che la loro assunzione non abbia controindicazioni. Il metodo più efficace è quello di assumere gli olii, come se si trattasse di medicinali, ovvero a digiuno, prima dei pasti. Vietato l’uso di tali prodotti in caso di colecistite o di colelitiasi (quest’ultima da non confondere con i calcoli renali).

In merito alle procedure con l’acqua. L’assunzione di tepore per mezzo dell’acqua, o la sua eventuale combinazione con il freddo, deve essere praticata a proposito. Se avete chiare gli effetti delle procedure con l’acqua, non recherete mai alcun danno al vostro organismo. Assolutamente vietato fare un bagno caldo, meglio dimenticarselo del tutto (la pressione, esercitata dall’acqua calda sul corpo, genera uno spasmo dei capillari che, peraltro, si protrae a lungo). Una doccia molto calda abbassa temporaneamente la pressione arteriale. Non ve la consiglio prima di fare sesso.

La doccia di contrasto, al contrario, tonifica, aumenta l’attività e, benché per un breve lasso di tempo, la pressione e la velocità del flusso sanguigni. Contrariamente a quello, che i più ritengono, io ve la consiglio nella maggior parte dei casi. Ma evitate di effettuare un contrato tra acqua calda e fredda più volte in un’unica procedura. L’eccesso di freddo può acuire gli spasmi del sistema arteriale e, nel caso non ve ne accorgiate per l’assenza di una percezione di disagio, c’è il rischio che oltrepassiate quel limite, oltre il quale insorge il danno per l’organismo. La procedura in grado di apportarvi i maggiori benefici prevede, che terminiate la doccia con un unico getto di acqua fredda. Se però soffrite di ipertensione, sarà opportuno frizionare le singole parti del corpo (viso, braccia, gambe, zona pelvica), evitando la cassa toracica.

Nella maggior parte dei casi l’impotenza è dovuta a spasmi “caldi” dei capillari e delle arteriole del pene. Questi si verificano essenzialmente perché il paziente, dopo le prime avvisaglie della malattia, comincia a vivere secondo il principio “il caldo non è mai in eccesso ed è indubbiamente più efficace della moderazione”. Contrariamente a quanto certi luoghi comuni stupidi, ma ben radicati, inducono a ritenere, è importante che vi sforziate di terminare sempre la pulizia degli organi sessuali, del perineo, dell’ano con un getto di acqua fredda molto breve proprio su quelle parti, per poi passare a frizionarle vigorosamente con l’asciugamano (in virtù del principio “dal freddo al caldo”), così da riscaldarle. In conseguenza di questa procedura i vasi sanguigni si riempiranno, determinando al contempo un miglioramento della circolazione in essi.

Lo spasma, generato getti di sola acqua fredda o dall’immersione in essa (intendo i bagni invernali, che qui si praticano) è dannoso e, in alcuni casi, può rivelarsi pericoloso. L’adenoma alla prostata è una malattia causata proprio dal cattivo funzionamento dei vasi sanguigni. Questi, purtroppo, sono privi di elasticità e il freddo può causare in essi una contrazione talmente prolungata da generare conseguenze assai negative.

In molti chiedono, se è consentito fare la sauna, molti si rivolgono ai medici per consulto, ma non riesco ad ottenere una risposta che abbia un fondamento. La sauna è categoricamente vietata nel caso di tumore alla prostata, ma anche nel caso di un’acutizzazione dell’iperplasia benigna.

Ma, ritengo, ne potrete trarre persino qualche giovamento nel caso in cui vi sentiate complessivamente bene, se farete la sauna per piccoli intervalli di tempo, senza sudare, solo allo scopo di riscaldarsi ed agire positivamente sul sistema arteriale, effettuando una serie di sedute a temperature non eccessive. E’ dannoso tuffarsi in acqua fredda, il contrasto migliore è dato non dall’acqua, bensì dall’aria fredda, pertanto sarà opportuno usarla in maniera appropriata in inverno. Assumete liquidi e non mangiate per un’ora e mezza dopo aver fatto la sauna. Ma non oltre, che a furia di dire no a tutto, vien meno persino il desiderio di vivere.

Nell’organismo tutto è intrinsecamente connesso. I dolori, la crescita del tumore, di norma, insorgono contemporaneamente al verificarsi di cambiamenti nella pressione arteriale, sia nel senso di un aumento, che di una sua contrazione. Vi consiglio vivamente di imparare a controllarla, se ancora non sapete farlo. E sarà meglio che lo facciate autonomamente. Il tonometro più preciso non è quello automatico, bensì il vecchio modello, quello semplice, che prevede il manometro con l’aneroide.

Consiglio vivamente a quanti soffrono di pressione arteriale, ma anche quelli affetti da metereopatismo di analizzare attentamente le circostanze, in cui insorgono problemi. L’attività fisica vi guarirà senza dubbio, ma al fine di evitare di sovraccaricare l’organismo, dovete essere pronti a ridurre in maniera considerevole per qualche tempo l’assunzione di cibo. Solo in questo caso potrete evitare spasmi nella zona della prostata.

Il vestiario nella zona pelvica deve essere ampio e consentire un’adeguata ventilazione. Indossate il costume solo quando vi recate in piscina, per il resto del tempo è opportuno portare comode mutande.

Ed ora un consiglio, che ai più sembrerà impossibile da mettere in pratica. Evitate di stare seduti o, perlomeno, fatelo il meno possibile. Meglio star stesi o in piedi. Ad ogni modo, da seduti, sforzatevi di scegliere una posizione, che consenta liberamente di respirare.

La temperatura delle parti terminali, in condizioni normali, è in media di dieci gradi inferiore a quella del corpo. E dover tener conto del fatto, che in caso di raffreddamento la temperatura dei piedi può ulteriormente abbassarsi di dieci gradi, ma anche di più. E il freddo porta nella prostata sangue deossigenato. Quanto siano pericolose le conseguenze, determinate da questo processo, potete immaginarlo da soli. Ma altrettanto dannoso è essere esposti alla corrente, peraltro non solo durante il sonno, ma anche di giorno e nei periodi caldi dell’anno. Tutti i problemi hanno nell’immobilità in situazioni di questo tipo la loro causa fondamentale. Quasi tutti conoscono la dannosità del raffreddamento, mentre in pochi riflettono sulle conseguenze per l’organismo del caldo anomalo. Altrettanto pericoloso è infatti l’eccesso di calore, che il sole di recente da, nonché i raggi radioattivi che da esso sono generati. Meglio non scherzare: non solo è categoricamente vietato abbronzarsi, ma sarebbe opportuno anche evitare di restarsene immobili al sole. L’esposizione ad un caldo anomalo riduce la potenza. Quando fa molto caldo è opportuno concentrare l’attività fisica nelle prime ore del mattino e alla sera. Sarà un modo più corretto di affrontare la giornata.

Самосохр.7 итальянский

Proteggete quanto più possibile l’ipofisi e l’ipotalamo dall’azione degli agenti atmosferici. Neanche vi immaginate quanto sia importante. Non si deve in alcun modo, di questi tempi, uscire in strada senza un copricapo.

Preservate i polmoni dalle polveri di minerali, cemento, carbone, vetro, nonché dal monossido di carbonio, dal fenolo, dalla formaldeide e dai gas chimici.

Non farà male effettuare una contrazione dello sfintere anale dopo essere andati in bagno, dopo un atto sessuale o dopo aver sollevato dei pesi, in qualsiasi posizione: in piedi, seduti, distesi. Ovvero ogni volta, che si verifica una riduzione della pressione interna o esterna sulla prostata. La procedura da seguire è quella di sempre: inspirazione seguita da pausa, contrazione in fase di espirazione. Vi confesso apertamente i miei dubbi riguardo l’uso di vibrazioni e vibratori, una vera e propria minaccia, gli ultrasuoni e gli elettrostimolatori. Non intendo perder tempo nell’argomentare il carattere dannoso di questi stupidi aggeggi. Qualcuno si è dato un gran da fare nel pubblicizzare uno strumento, il Mavit, a quanto pare molto efficace nel guarire l’adenoma alla prostata e la prostatite. Il funzionamento di questo aggeggio è regolato dal principio di oscillazioni di piccola intensità. Ce l’ho anch’io, lo acquistai in un periodo in cui ancora poco conoscevo la mia malattia, sborsai quattrocento cinquanta dollari e, dopo le complicazioni sopravvenute in seguito al utilizzo, provai a restituirlo al produttore per quaranta dollari, ovvero per meno del dieci per cento del prezzo di acquisto. Rifiutarono di riprenderselo.  Lo conservo come simbolo di frode istituzionalizzata. Ma, ad oggi, vanta ormai decine di repliche.

Non è bene passare molto tempo in automobile, sia come conducente, che come passeggero. La combinazione delle vibrazioni, provocate dai colpi del manto stradale durante il percorso, nonché dal motore, con la posizione seduta che ostacola una buona respirazione e l’eccesso di calore nell’abitacolo, può peggiorare considerevolmente la vostra condizione e dar luogo a non pochi problemi con l’evacuazione dell’urina. Trarrete molti benefici, durante i viaggi, dalla respirazione addominale. Per quanto riguarda i trasporti pubblici consiglio di preferire la posizione in piedi.

Muoversi in bicicletta fa bene finché non hanno fatto la loro comparsa il tumore o le infiammazioni. Nel sedervi su sellino fate pressione con gran parte del vostro peso proprio sui tessuti ammalati, sui vasi sanguigni che li circondano, lavorando senza fretta con le gambe. Mi è capitato di vedere di rado un uomo in età avanzata, che si muova attivamente in bicicletta. Non vedo nulla di benefico, dal punto di vista fisiologico, in questo tipo di attività. Forse potrebbe essere di una qualche utilità muoversi in bicicletta senza sedersi, ma non credo che tutti ne siano capaci. Consiglio a quanti hanno una bicicletta di compiere un grande gesto e regalarla ad amici o parenti: dimenticate i pedali e coprite le distanze semplicemente a piedi, regolando le sollecitazioni, che imprimete al vostro organismo.

Per la stessa ragione è severamente vietato, in presenza di adenoma, il massaggio alla prostata. Riflettete: se da bambini per caso spuntava da qualche parte un bernoccolo non ve lo curavano certo imprimendovi delle pressioni…mentre in qualche altra parte del corpo, per una qualche strana ragione, a quello stesso massaggio si attribuisce un effetto benefico.

Fate attenzione nel sollevare pesi. O, più precisamente, non è salutare allenarsi con simulatori di potenza o pesi come i manubri. D’altro canto non è il caso che vi riteniate degli invalidi o che vi rifiutate di dare una mano a vostra moglie, portando a casa le borse della spesa. Ciò che nuoce è il carattere sistemico di una qualche attività.

Vi sono una moltitudine di preparati, che possono peggiorare i sintomi della malattia: i diuretici, gli antistaminici e gli anticoagulanti. Il loro carattere nocivo è determinato dal loro stesso funzionamento: nel dilatare e nel contrarre, lo fanno dappertutto per l’organismo, liddove si può, ma anche liddove non si deve. Personalmente non assumo niente da tempo e consiglio di essere fortemente curiosi ed analizzare tutto con attenzione prima di farne uso. Nelle descrizioni dei medicinali sono tanti gli effetti collaterali in merito ai quali non scrivono nulla.

Sono sicuro, che dopo quanto ho detto abbiate ormai chiara l’importanza di controllare il vostro stato nervoso non solo durante gli esercizi terapeutici. La vita è fatta in modo, che non sempre sia possibile evitare lo stress. Ma è del tutto reale diminuire la pressione psicologica sull’organismo.

Occorre riposare un po’ da tutto. In particolar modo dopo essersi impegnati qualitativamente e sinceramente nel combattere la malattia. E ancor di più quando comincerete a verificare un miglioramento delle vostre condizioni fisiche. Riposate seguendo non un grafico, bensì le vostre personali esigenze. Se vi atterrete alle nozioni, che vi propongo, il desiderio di riposare si farà sentire non troppo presto. Nelle pause vi consiglio di analizzare il tempo trascorso e, se lo avrete usato in maniera produttiva, di lodare il vostro operato. Bisogna saper godere anche del non far niente. E il corpo lo percepirà come un gran beneficio. E’ impossibile riposarsi solo contando sulla corretta respirazione.

Ecco, ho elencato tutto quello, che so, ma ora forse pronuncerò la frase chiave: per poter guarire, in fase iniziale, occorre sviluppare la capacità di analizzare la giornata trascorsa, ovvero che cosa c’era nella razione di cibo, cosa ha prodotto un miglioramento del proprio stato, che cosa è stato fatto di positivo e cosa di negativo. Ci si può attenere alla norma in maniera ferrea, trascorrere la giornata in maniera ideale, e poi commettere l’errore di addormentarsi con lo spioncino della finestra aperto, lasciare scoperte le gambe e in questo modo, anche durante la stagione estiva, provocarne un raffreddamento, magari inavvertito per voi, ma nocivo per la prostata. E con ciò stesso causare uno spasmo muscolare intorno alla vescica ed esser costretti ad andare in bagno. E, a fronte di questo, non riuscire a capire da cosa il problema è stato generato. E’ importante tener sempre a mente l’esistenza del termine “autoconservazione”.

UNDICESIMO TEMA. ANALISI DEI CAMBIAMENTI E DELLO STATO, CHE INTERVENGONO NELL’ORGANISMO DURANTE IL PROCESSO DI GUARIGIONE.

Desidero elaborare in maniera dettagliata questo tema. Tutto deve essere compreso fino in fondo. Solo in questo modo si percepirà la logica e l’interconnessione tra le diverse nozioni. Le frasi sono volutamente brevi (così che possano più efficacemente essere acquisite dalla vostra coscienza, ma cariche di significato.

Praticare la ginnastica all’aria aperta agisce sull’organismo in maniera locale, ovvero sulla zona pelvica e sulla stessa prostata attraverso un miglioramento della circolazione sanguigna. L’accelerazione corretta del flusso del sangue, che si verifica praticando la ginnastica, concorre a rafforzare le difese dell’organismo, l’elasticità dei vasi sanguigni proprio nell’area della prostata.

L’educazione fisica (camminata, corsa, nuoto) rinnova la funzionalità dell’intero sistema cardio-vascolare, evitando l’insorgenza di effetti negativi da parte dello stesso e, al contempo, rafforza il sistema immunitario. Tale azione avviene in maniera diffusa per tutto l’organismo.

Un qualsiasi esercizio, in combinazione con la respirazione profonda ed il rilassamento, stabilizza la pressione arteriale, concorre ad eliminare gli spasmi muscolari e i punti di stagnazione del sangue. Il metabolismo, da un punto di vista qualitativo, comincia a profilarsi come ideale.

Attraverso l’applicazione delle norme alimentari si pone un argine alla componente energetica, così che nell’organismo affluiscano sempre meno sostanze, che determinano l’insorgenza e lo sviluppo di tumori: sostanze cancerogene e proteine animali. E’ opportuno eliminare del tutto la fecola, gli eccessi di grasso, così da facilitare il lavoro del sistema cardio-vascolare. Non sovraccaricate il tratto gastrointestinale con alimenti, che richiedono un lungo e difficile processo digestivo. Preservate l’equilibrio idrico.

Il rispetto del principio dell’autoconservazione, nonché il semplice autocontrollo, saranno sufficienti a mettere al bando ogni influenza negativa esterna, a cui di fatto si deve l’insorgenza di malattie.

Il complesso delle procedure descritte, comprese quelle che sono celate nell’ottavo tema, elimina del tutto il tumore ed il processo infiammatorio, non lasciando alcuna speranza non solo di sviluppo, ma anche di esistenza, all’adenoma alla prostata o alla prostatite cronaca. Ma la cosa più interessante è che nessuna delle misure consigliate, nell’ambito della propria azione, prevede un qualche effetto collaterale negativo.

Ed ora voglio rivolgermi a coloro, che guardano con scetticismo e criticità a quanto da me elaborato: se riuscirete ad individuare nella metodologia anche una sola affermazione pseudo-scientifica e sarete in grado di argomentarla, vi invio gratis e senza esitazione il testo dell’ottavo tema.

HO ESPOSTO QUASI TUTTO, MA VI CHIEDO DI ARRIVARE FINO ALLA FINE DEL MIO RACCONTO.

Mi sono sforzato di esporre in maniera semplice le mie idee e le mie nozioni, evitando consapevolmente l’uso di terminologia specifica allo scopo di consentire a tutti, anche a coloro che sono privi di una qualche conoscenza medica, la comprensione di quanto elaborato. Ho fornito argomentazioni ad ogni consiglio. Mi sono guardato dall’imporre a ciascuno di voi idee empie, che generano una dipendenza ossessiva, come si è sempre più spesso soliti fare ai nostri giorni soprattutto in Rete.

Ho passato molto tempo ad osservare i vari aspetti, alcuni su me stesso o su quanti mi circondavano, altri nella stessa natura, ho verificato tutto sulla mia persona, mi sono guardato dall’emettere giudizi insindacabili e ho sempre fornito una molteplicità di conclusioni.  L’essenza più vera della metodologia consiste nel fatto che, se agirete in maniera corretta sul vostro organismo, comincerete subito e senza inutili sofferenze a guarire.

Non sono uno scrittore di professione, ma nel predispormi all’elaborazione dei testi ho avuto subito chiara la necessità, per il malato, di disporre di informazioni precise, avulse di parole e frasi superflue. Mi sono concesso solo delle minime regressioni rispetto al fulcro della trattazione e ho detto molte cose importanti. Vi garantisco che, dopo aver fatta propria la metodologia, vi convincerete del fatto, che l’insieme delle procedure consigliate in fondo non porta via molto tempo. Inoltre, smetterete presto di pensare a questo aspetto della pratica, dal momento che essa vi fornirà una soddisfazione fisica e spirituale assolutamente autentica. Quelli, che oggi la praticano, mi dicono e mi scrivono, che non di rado attendono con ansia l’inizio degli allenamenti.

Dall’alto delle mie odierne conoscenze ho smesso di considerare in maniera seria sia l’adenoma alla prostata, che la prostatite cronica, ma anche la stessa impotenza. Possono essere sconfitte persino alcune malattie non congenite del sistema cardio-vascolare, soprattutto se aggredite in fase iniziale, nonché certe dermatiti tipo la psoriasi, di cui non si è riuscito a liberarsi per anni. Occorre un po’ più di tempo, ma guariscono. Spariscono le vene varicose, i dolori alla colonna vertebrale e alle articolazioni, prima ritenuti un sintomo grave, nonché i problemi al tratto gastrointestinale e al sistema respiratorio.

Nessuno ha garanzie al 100% in questa vita. Può accadere che, in presenza di sintomi di malessere, di semplice raffreddore, pratichiate della ginnastica, generiate la traspirazione, eppure i sintomi non si attenuano. In questo lavoro di analisi ho esposto quello, che ho sperimentato su me stesso, quello che mi hanno comunicato i miei pazienti. Quello, che non c’è, è perché non ho avuto modo di analizzarlo e, magari, sarete voi stessi a fornirmene una testimonianza. Una cosa però è certa: molti ritengono che queste malattie siano incurabili. Anzi, credo di poter affermare che pochi di voi la pensavano in maniera diversa fino a quando non si sono imbattuti nella mia metodologia. E questo lo dico essenzialmente perché so che, in fase di assimilazione, non tutto riuscirà in maniera semplice. E lo ripeto per l’ennesima volta: leggete attentamente quanto da me esposto, non vi limitate ad eseguire l’aspetto pratico della metodologia, ma sforzatevi di comprenderne anche i dati teoretici. Al suo interno vi è un numero considerevole di norme importanti, soprattutto di tipo complementare. Dietro una frase composta da sole cinque parole, a volte, vi sono mesi e mesi di ricerche, persino momenti di disperazione, dal momento che operavo in presenza di un serio rischio per la salute, dovuto in gran parte a piccoli e grandi errori. E’ accaduto diverse volte, che mi sia sentito in un vicolo cieco ed intimamente la coscienza, proprio a causa di tale disperazione, mi suggeriva di arrendermi, dandola vinta alla malattia. Non è certo la millanteria a suggerirmi quello, che dirò di seguito, ma voglio sinceramente chiedervi di analizzare attentamente il vostro operato e confrontarlo con le mie affermazioni, qualora non otteniate risultati concreti.

E non esitate a chiedere nel caso i contenuti non vi siano subito chiari.

So per esperienza, che le sviste fondamentali si verificano nel praticare la respirazione addominale o nell’organizzare il regime alimentare. Il processo di guarigione più complesso è quello attuato in presenza di caldo anomalo, quado la temperatura media supera i 30° C. Ma i consigli, contenuti nell’ottavo tema, vi indirizzeranno correttamente nel lavorare su se stessi. Nessun esercizio deve procurare una qualche peggioramento del vostro stato complessivo o acuire la percezione dei dolori. In questo senso esiste una sola eccezione che, peraltro, si verifica raramente: i cambiamenti introdotti nelle regole della respirazione. Su questo aspetto mi sono già soffermato a lungo. I più curiosi mi chiedono quanto tempo sia necessario per guarire del tutto. Ricordatevelo: non vi è malattia, che preveda un lungo processo di guarigione, se sapete come curarla e praticherete la cura in maniera corretta. Non si non guarire, non vi sono motivazioni fisiologiche che lo impediscano. Se farete proprie le nozione della metodologia, se mettere in pratica correttamente le raccomandazioni fornite, sono sicuro che nell’arco di un mese e mezzo, massimo due mesi, di esercizi, vi convincerete del grande valore di queste stesse nozioni. Una corretta respirazione, la ginnastica, una ragionevole educazione fisica vi renderanno non solo sani, ma anche felici ed attivi. E se praticati in maniera sistematica vi garantiranno la longevità.

Ancora alcune importanti annotazioni. Non sono mai riuscito ad attenermi ad uno specifico grafico di azione e non consiglio a nessuno di sforzarsi in tal senso. Persino quando ero seriamente malato, non riuscivo a rispettare gli orari. Dimostravo maggiore disciplina nella frequenza delle azioni. Un giorno frequentavo la piscina e non riflettevo molto su quello, che avrei fatto il giorno dopo: se avrei corso o avrei fatto una camminata. Sceglievo il tragitto uscendo di casa. Se pioveva a dirotto e c’era umidità, per un’oretta circa mi costringevo ad innamorarmi del mal tempo e uscivo a fare una passeggiata. Se mi capitava di correre in mattinata sul tardi, quando tutt’intorno si era raccolta gente, sentivo gli sguardi curiosi su di me ma, a dispetto di ogni cosa, mettevo da parte la naturale vergogna. Non vi è dubbio, che avrei risparmiato un bel po’ di forze e tempo, se avessi capito subito la necessità di lavorare in maniera corretta. Ovvero, e questa è senza dubbio la cosa più importante, io avevo ogni giorno la consapevolezza, che mi sarei impegnato malgrado tutto, malgrado persino l’assenza di nozioni specifiche sulla mia malattia. Mentre voi ora ne avete. E’ un asso importante nelle vostre mani o, come dicono i giovani, una bomba imformativa. Per favore non fate cerimonie con la vostra malattia. E’ una schifezza, che non merita in alcun modo tanta attenzione e deve essere assolutamente debellata, non date neanche una piccola chance di sopravvivenza né all’adenoma alla prostata, né alla prostatite acuta. Nella vostra coscienza deve radicarsi più che la speranza, un bagaglio di nozioni efficaci, in grado di condurvi alla guarigione. Non vi è alcun bisogno di compiere sforzi inusitati per vivere pienamente. Sarà sufficiente lavorare nella direzione giusta. In fondo la salute non è oro e neanche un brillante, dire piuttosto un cosmo.

Con profonda stima nei vostri confronti, ma soprattutto nei confronti della vostra forza di spirito e volontà, Gennadiy Plotyan. Buona fortuna.

P.S.: un’annotazione per quanti si danno alla produzione di plagi. I diritti d’autore sono difesi legalmente in tutti gli stati.