Senza adenoma della prostata 100%

Cura Dell’adenoma della Prostata con Metodi non Scientifici: Erbe Medicinali, Integratori

Cura Dell’adenoma della Prostata con Metodi non Scientifici: Erbe Medicinali, Integratori
Per ripristinare la piena funzionalità della prostata, o per cercare di recuperarla al massimo, per far si che il tumore sparisca, è necessario creare  all’interno del vostro corpo determinate condizioni. Queste sono essenzialmente tre e, di seguito, le analizzerò una per volta.
In primo luogo è necessario aumentare l’elasticità del tessuto vascolare. In secondo luogo occorre recuperare un’adeguata circolazione sanguigna (l’uno e l’altro processo, qualora dovessero verificarsi, interesseranno l’intero organismo e non solo la zona pelvica). Stabilizzare la funzionalità del sistema endocrino rappresenta infine la terza condizione.Fra loro vi è una chiara interconnessione e, se non si lavorerà adeguatamente ad una delle tre condizioni, non vi sarà alcun risultato positivo.

Ipertrofia prostatica benigna cure naturali (analisi)

Vi suggerisco di monitorare l’eventuale miglioramento complessivo e in quale misura questo si manifesta per ciascuna condizione, sviluppare un’opinione indipendente e ragionata sul ruolo dei metodi curativi non scientifici dell’adenoma alla prostata. Fra questi vi sono essenzialmente le piante ed i prodotti da esse derivati.

Io cerco di essere obiettivo, pertanto non posso che formulare la seguente conclusione: i dati esistenti sulla possibilità di curare l’adenoma alla prostata con preparati a base di erbe non hanno fondamento. Tutt’al più tali preparati posso essere considerati concomitanti e caratterizzati da scarsa influenza. Credo, che la maggior parte dei pazienti, che ha avuto modo di sperimentarne l’efficacia, concorderà con questa mia affermazione. Chi, al contrario, afferma di esser riuscito a curare l’iperplasia prostatica benigna con antiinfiammatori e analgesici a base di erbe, non fa che ingannare se stesso ed il proprio interlocutore. E’ importante chiamare le cose con il loro nome. Un sollievo temporaneo e precario non va confuso con una reale guarigione.

Impossibile ingannare la natura e combattere la malattia con l’ozio. C’è assolutamente bisogno di attività fisica quotidiana, una corretta respirazione ed una dieta moderatamente restrittiva (molto di più troverete a proposito al link https://adenomaprostate.com/it/articles/7). Solo in presenza di questi tre elementi la cura avrà un esito positivo.

Integratori alimentari e cura di ipertrofia prostatica

Mi permetto di spendere due parole sui cosiddetti additivi biologicamente attivi (ABA). Qualunque cosa vi propongano, è importante tener presente, che si tratta di mere combinazioni di sostanze, destinate ad essere utilizzate essenzialmente in aggiunta al cibo per fornire all’organismo una serie di vitamine scarsamente presenti in esso. Questi preparati non hanno mai avuto, e mai avranno, altre proprietà curative. Pertanto dico subito, che un tentativo di curare l’iperplasia prostatica con questi tentativi è semplicemente assurdo.

Si ha spesso la necessità di dimostrare, che ciò che nocivo non può essere considerato innocuo. E che le schifezze sono per l’appunto schifezze e non una panacea. Da un po’ di tempo le persone con la tendenza a delinquere hanno cominciato a guardare agli integratori alimentari come ad una fonte di arricchimento personale. La corruzione, che domina nel nostro paese, permette ai truffatori di commercializzare impunemente gli integratori alimentari, presentandoli come elisir in grado di realizzare miracolose guarigioni. E i funzionari governativi e le forze dell’ordine concorrono a mascherare la frode. I mascalzoni più cinici sono riunti in gruppi dall’aspetto serio (società), che spesso hanno nomi in grado di tranquillizzare le coscienze. Questi controllano l’intero business dalla fase di produzione fino alla commercializzazione. Le pillole in se sono niente, ma tutto intorno a loro (vale a dire etichetta, packaging o scatola) è realizzato in maniera qualitativamente elevata. Un imbroglio, che ha lo scopo di influenzare la coscienza del potenziale acquirente. Rappresentano il volto del prodotto ed è normale, che su di esso siano realizzati i maggiori investimenti. Sono preparati, per i quali si inventano nella maggior parte dei casi  denominazioni accattivanti o misteriose (“il mistero del Tibet”, “il potere dei dieci draghi”, “super salute plus”). Chi è coinvolto in questo processo ha ben presente le norme, che regolano le vendite, e gli integratori alimentari vengono potentemente pubblicizzati. Esempio ne sono, tra l’altro, siti web dal design di impatto o spot televisivi d’effetto (la tv arriva persino a trasmettere brevi documentari, che illustrano nel dettaglio il prodotto). I costi di tali attività pubblicitarie sono poi immancabilmente riversati nel prezzo del preparato.

Di per sé la pillola (o la sostanza liquida) non ha alcun fondamento attestante il proprio potere terapeutico. Non ci sono dati veritieri in grado di provare gli effetti di questi preparati sull’organismo. E se qualcuno vi parla dell’applicazione di metodi scientifici al processo produttivo, ovviamente sta mentendo. E’ molto probabile, che le pillole siano prodotte con componenti neutri, così da evitare reali danni. Ho provato a verificare e ho preso come riferimento uno dei vari siti di annunci disponibili. Ho letto attentamente l’azione, che all’integratore alimentare è attribuito in caso di adenoma alla proposta, e questo è quanto in merito si dice: pulizia dei vasi (attraverso il metodo più semplice, ovvero quello lassativo che, di fatto, provoca diarrea), azione correttiva del metabolismo (il bicchiere d’acqua necessario a mandar giù la compressa di fatto già introduce un cambiamento nel metabolismo, insomma lo corregge), ripristino dei legami compromessi (azione questa, realizzata dalle vitamine, frutta ed ortaggi ne contengono di più e, in questo caso, sono autentiche). E così di seguito, passo dopo passo, ma non una parola sulla “non verità”, che raccontano. La loro menzogna maggiore consiste proprio nell’affermare, che tali preparati sono in grado di curare. Al potenziale acquirente, insomma, il tutto viene presentato come un “diamante dai tanti carati in una struttura di platino”.

E ora in merito alle vendite. Il principio più importante: intercettare chi ha potenzialmente bisogno di un prodotto così. Ad oggi ho individuato essenzialmente tre metodologie di approccio, ma ciò non esclude che in futuro ne compaiono altri. Ne fornisco di seguito una breve caratterizzazione.

 

Non solo spero, direi piuttosto che sono sicuro, che non sarà più possibile attrarvi in trappole come questa e che, di fatto, smettiate di cercarle, dopo aver preso lettura di tutte le informazioni, contenute al seguente link https://adenomaprostate.com/it/articles/7 sull’adenoma alla prostata e la metodologia terapeutica.

Con stima, l’autore del sito, Plotyan G., Ucraina, Krivoy Rog.

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